12 Luglio 2002

Contro le mutue una pioggia di critiche

La rivolta contro il Dpef. Intanto Letta ammonisce i ministri che spendono troppi soldi viaggiando con gli aerei di Stato

Contro le mutue una pioggia di critiche

Contrari centro-sinistra, sindacati e consumatori e medici. Governo cauto: per Sirchia arriveranno fra qualche anno







ROMA ? Le mutue arriveranno «fra qualche anno», spiega il ministro della salute, Girolamo Sirchia. Un tema di giornata sul Documento di programmazione economica e finanziaria, al quale si aggiungono le critiche sulle misure previste, o non previste, per la scuola, il decretone omnibus che prepara il ministro Tremonti e che contiene una sorta di sanatoria per i grandi evasori fiscali (quelli fino a 1,5 milioni di euro di evasione), l?inflazione all?1,4% che i sindacati (la Uil in testa) già contestano come base ipotizzabile nella stagione dei rinnovi contrattuali.
Le critiche al passaggio del Dpef sulla possibilità di reintroduzione di «mutue integrative o sostitutive» arrivano da tutte le parti. Dal centro-sinistra, per esempio, con il verde Alfonso Pecoraro Scanio che parla di «ennesima controriforma del governo della destra. Più spese meno diritti è quello che propone Tremonti». O Francesco Rutelli, Margherita, che indica nelle mutue «il tentativo di smantellare il servizio sanitario nazionale». Bocciature dal sindacato dove Savino Pezzotta, Cisl, boccia «ogni forma di mutua sostitutiva».
Critiche anche dal centro-destra dove si registra la preoccupazione di Raffaele Costa, Forza Italia, che invita il suo capogruppo a organizzare un?assemblea di tutti i deputati sull?argomento. Poi c?è il paese civile con il Tribunale dei diritti del malato che parla di «soluzione peggiore del male», o i medici di famiglia, il cui presidente Mario Falconi parla di «mutue sottoscritte dai soggetti più ricchi quelli che non utilizzano il servizio sanitario nazionale». Contrari anche i consumatori, con Codacons e Adusbef che ipotizzano «sperequazioni fra i cittadini sul modello di quanto accade negli Stati Uniti».
Davanti alla mitragliata di critiche arrivano i chiarimenti governativi. «Lo scopo è tentare di ridurre la spesa sanitaria», dice il sottosegretario alla salute, Cesare Cursi. «Va studiato bene a chi chiedere una sorta di solidarietà perché le categorie meno abbienti siano realmente tutelate». Poi tocca al ministro spiegare che il sistema più efficace è quello tedesco, «che si cercano 10 miliardi di euro di finanziamento aggiuntivo». Ma che alla fine ci «vorrà qualche anno perché è un percorso intrapreso con cautela».
Intanto, mentre da una parte si tagliano le spese, dall?altra i ministri non badano alle spese. Tanto che il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta è arrivato al punto di ammonirli a usare meno gli aerei di stato. E non si tratta del primo invito del genere rivolto ai responsabili dei dicasteri. Già alcuni mesi fa lo stesso premier Silvio Berlusconi fece un appello simile, chiarendo che per certe missioni ministeriali, in Italia o all?estero, salvo casi specifici, sarebbe più che sufficiente volare con aerei di linea piuttosto che con quelli militari, riducendo così in maniera significativa le spese per l?erario.

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