19 Dicembre 2010

Contro le cartelle esattoriali del consorzio dell’Agro Nocerino Sarnese scattano le contestazioni

 Contro le cartelle esattoriali del consorzio dell’Agro Nocerino Sarnese scattano le contestazioni di aziende e cittadini, sostenuti dal Codacons. L’associazione ha depositato un ricorso alla Commissione tributaria. L’iter per l’impugnativa degli avvisi di pagamento ha preso il via con l’opposizione al versamento del tributo richiesto. Le bollette, con cifre per centinaia di euro nel caso delle famiglie, raggiungono i 2mila euro per delle aziende. I ruoli saranno analizzati e discussi nelle sedi opportune dal Codacons. Il tributo, ribattezzato come la «tassa sulla pioggia» è considerato ingiustificato per la presunta mancanza del servizio. Da parte sua, il consorzio di bonifica Nocerino-Sarnese reclama il pagamento – autorizzato dal Ministero delle Finanze – per destinare i fondi al recupero ambientale del fiume Sarno. La questione tocca, tra gli altri, il territorio di Solofra. «Il consorzio non è legittimato a pretendere il tributo – spiega l’avvocato Enrico Farano, responsabile comunale a Solofra del Codacons – ci si domanda da tempo, senza che l’interrogativo sia stato sciolto, qual’è il beneficio concreto che dovrebbe derivare all’immobile dei contribuenti. Negli avvisi di pagamento andrebbe specificato, tra l’altro, quali sono le modalità e mediante quali parametri è calcolata l’emissione di tale contributo. Appare pretestuosa la ragione di presunti benefici che deriverebbero alle comunità a monte del Sarno, per l’unica ragione di essere ricompresi nel bacino del Sarno». Già in passato sulla stessa questione si erano espressi pure i Comuni della valle solofrana-montorese, recependo la protesta dei cittadini e trasformandola in una iniziativa di legge tesa allo scioglimento del consorzio nocerino-sarnese. C’è peraltro da considerare che l’utente paga il servizio di pubblica fognatura e depurazione al Comune, per cui non può essere costretto a pagarlo anche al consorzio nocerino. Per legge, infatti, è vietata la doppia imposizione tribunaria a fronte della medesima prestazione. Il pagamento è un obbligo contributivo dovuto solo dai proprietari di immobili che conseguono benefici dal Consorzio per esecuzione di opere di bonifica. Codacons in campo, dunque, con lo sportello cittadino attivo nella sede di palazzo Sant’Agostino, in via Aldo Moro. Si tratta del primo servizio d’informazione e consulenza attivo nel complesso comunale per le relazioni col pubblico. «Lo sportello, nato sulla base di un progetto presentato al Codacons – spiegano gli avvocati Enrico Farano e Luciana D’Alessio – fornirà a titolo individuale una serie di attività ad ampio raggio per la tutela del consumatore. In fase di approntamento è anche il ricorso all’Enel per i ripetuti black out avvenuto nel giro di due ore lo scorso mese. Saranno trattate tematiche varie dei diritti degli utenti nei confronti dei soggetti pubblici e privati». In questa prima fase il servizio sarà reso due volte a settimana (lunedì e mercoledì) dalle 16,00 alle 19,00. L’utente potrà in questi giorni recarsi direttamente allo sportello Codacons o anche, più semlicemente, telefonare. Quali sono le possibilità concrete che la vertenza con l’ente per la bonifica nocerino-sarnese, stavolta, abbia l’esito perseguito, inutilmente, per anni dalle comunità di Solofra e del Montorese? La nuova battaglia è appena all’inizio e promette di durare a lungo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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