7 Marzo 2019

Contro la strage degli agnelli a Pasqua

Ogni giovedì, il dialogo con i lettori curato da Stella Cervasio, sui problemi con gli animali. Inviate le vostre e-mail su questo argomento ai seguenti indirizzi: s.cervasio@repubblica.it oppure segreteria_napoli @repubblica.it indicando nell’ oggetto “rubrica sugli animali”. Per le lettere, l’ indirizzo è Via dei Mille,16 – Napoli Il 16 marzo e il 13 aprile davanti alla stazione della metropolitana Toledo il Movimento animalista di Napoli, di cui sono coordinatrice, organizza un sit-in contro la mattanza degli agnelli di Pasqua. Sappiamo del suo impegno nell’ iniziativa del Comune dello scorso anno, rimasta però purtroppo lettera morta (e ce ne chiediamo sinceramente il motivo), che consisteva in un’ ordinanza contro l’ esposizione di animali morti nelle vetrine delle macellerie. Un anno è passato, ma il nostro impegno non si spegnerà di sicuro. La “tradizione”, una parola che troppo spesso viene citata a sproposito, specie quando si tratta di usi che potrebbero essere risparmiati perché comportano la sofferenza di centinaia e centinaia di animali di età giovanissima, strappati alle madri e uccisi spesso senza neppure il rispetto delle elementari regole prescritte dalle normative europee e recepite dall’ Italia. Siamo sicuri che, come diceva Tolstoi, se i macelli avessero le mura di vetro, nessuno più mangerebbe carne. Nel frattempo noi cerchiamo di invocare i diritti degli animali con una manifestazione che speriamo sarà affollata al punto giusto, – MARINA COLASANTO . Responsabile Coordinamento Regione Campania Movimento Animalista Confesso che quando arriva la Pasqua mi viene l’ orticaria. Lo scorso anno salvai due capretti, ma che cos’ è una goccia nel mare? Tuttavia possiamo essere almeno un po’ sollevati ricordando i dati Codacons per il 2018: il consumo di agnello la scorsa Pasqua è crollato del 10 per cento, che calcolato in cifre fa un bel danno a chi ancora non ha pensato di dedicare la propria attività a qualcosa che non danneggi gli animali e non ne determini lo sfruttamento. Chi ci dice che quest’ anno non si giochi al raddoppio? Tutto può accadere. Spiace dover parlare in questi termini, ma purtroppo anche per l’ iniziativa del Comune di Napoli, che ebbe l’ onore di essere citata a esempio nientemeno che da un giurista etico come Luigi Lombardi Vallauri, si è arenata per la mancata volontà di dialogo di una categoria, mentre l’ assessore al Welfare, che ha la delega agli animali aveva tutta l’ intenzione, con il Garante, di riaprire le trattative. Bisogna sempre venirsi incontro, chi cristallizza le proprie posizioni ha sempre torto. Ricordo che i supermercati etici e vegetariani o vegani stanno avendo un grande successo. Non è detto che nella vita non si debba cambiare. Anche idea.
stella cervasio

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