28 Aprile 2011

Contro il tutor non c’ è scampo chi viene beccato deve pagare

Contro il tutor non c’ è scampo chi viene beccato deve pagare
 

VARESE Contro il tutor non c’ è scampo: chi viene beccato quasi sempre deve pagare. Lo confermano le associazioni dei consumatori. Dipende dal fatto che per difendersi dal sistema sanzionatorio più efficiente in autostrada, per chi viene colto in flagranza di trasgressione dei limiti di velocità non c’ è ricorso che tenga. «Evidentemente la gente lo ha capito», commenta Mauro Antonelli del Codacons. «Per quanto ci riguarda non abbiamo ricevuto particolari lamentele sul tutor né richieste per fare ricorso da parte di chi ha preso la multa. Ne riceviamo di continuo invece per gli autovelox». «Consideriamo il tutor uno strumento usato in genere più correttamente degli altri, anche per questo è difficile vincere un eventuale ricorso». Oltretutto, trattandosi di un sistema fisso e particolarmente complesso ci sono molti meno elementi variabili caso per caso a cui si può fare appello. Ecco come funziona il tutor. Ci sono dei portali sull’ autostrada riconoscibili per la fila di telecamere che hanno installate sotto. Ogni autoveicolo che passa fa scattare dei sensori affogati nell’ asfalto, che a loro volta fanno scattare le telecamere. Queste riconoscono la targa di tutti gli autoveicoli di passaggio, memorizzandola. Al portale successivo viene registrata di nuovo la targa in uscita da quel tratto di strada, il sistema calcola la velocità media, e alternativamente elimina tutti i dati, se il limite è stato rispettato, o segnala l’ eccesso di velocità per redigere il verbale. Inoltre, le telecamere del tutor possono essere usate dalla polizia stradale per rilevare la velocità istantanea praticamente come fossero un autovelox. Va notato però che il tutor non è sempre acceso. Sui cartelloni luminosi infatti viene segnalata la presenza del tutor, ma non si può sapere se è attivo in quel momento. La disposizione viene data direttamente dal ministero dell’ Interno che li accende solitamente nelle fasce orarie più soggette ad eccessi di velocità. Non funziona infine il trucchetto di passare sulla corsia di emergenza che è stato reso inutile estendendo fino ai margini della strada il campo d’ azione del congegno. © riproduzione riservata.

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