16 Settembre 2003

Contro il carovita il Codacons incita allo sciopero della spesa




Carovita? Basta, noi scioperiamo. Per protestare contro gli aumenti dei prezzi, il Codacons invita i consumatori a non fare la spesa oggi, giorno di mercato per Rovigo.
«In media ogni famiglia – spiega Chiara Crivellari, responsabile del Codacons di Rovigo e della Bassa padovana – nei primi sette mesi del 2003 ha speso 1.381 euro in più rispetto allo stesso periodo dell`anno scorso». Tra le voci di spesa – secondo i dati dell`associazione che tutela i diritti dei consumatori – i servizi bancari sono rincarati del 9,9\%, le tariffe della luce del 3,8\% e quelle del gas del 4,6\%, l`abbigliamento e le calzature hanno registrato aumenti del 10,7\%, le spese per la scuola sono salite dell`8,7\% mentre quelle dei servizi per la casa del 6,3\%, la salute costa il 5,5\% in più, i consumi alimentari l`11,9\%, bevande e tabacchi sono cresciuti di un 4,7\%, e ristoranti e pubblici esercizi del 4,5\%.

«E pur spendendo di più – continua Chiara Crivellari – i consumi sono diminuiti. Il governo e le associazioni di categoria incitano a comperare di più: ma come possono i cittadini aumentare i consumi – si chiede – se non aumenta anche lo stipendio?». Così il Codacons, a fianco delle altre associazioni dei consumatori e delle organizzazioni sindacali e dei pensionati, ha deciso di protestare con uno sciopero che pensa alle spese che possono essere evitate – per esempio non ordinare al bar caffè o acqua minerale, e portarsi in ufficio un thermos da casa con le bevande e una bottiglia grande di acqua – e che suggerisce di rimandare alcuni acquisti.

Perché «il 16 settembre possa far sentire al meglio la voce dei consumatori».



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