11 Settembre 2002

Contro il caro prezzi sciopero della spesa

Domani la protesta: niente cibo né benzina

Contro il caro prezzi sciopero della spesa

NE` spesa al supermercato, né compere al negozio sotto casa, né il pieno di benzina. Domani non si compra. Niente, assolutamente niente. E` lo sciopero degli acquisti per protestare contro il caro prezzi proposto dall`Intesa delle associazioni dei consumatori: Federconsumatori, Adoc, Adusbef, Codacons. Con presidio davanti alla prefettura, in via Cavour, alle 11 e delegazione dal prefetto Serra a mezzogiorno. «La sola borsa che sale è quella della spesa. Fermiamola», esortano le associazioni citando gli «aumenti selvaggi e incontrollati» dei prodotti alimentari, la scuola, le tariffe pubbliche, i trasporti. In particolare, le associazioni di difesa dei consumatori parlano, dati Istat alla mano, dell`80,2% in più delle assicurazioni dal `96 ad oggi, del 28% in più delle commissioni bancarie, il 12,7% del prezzo della benzina, il 4,6% della luce, l`80% del canone Telecom, il 30,2% dei libri scolastici, il 10,2 dei trasporti. Le associazioni intendono chiedere, con questo sciopero, il blocco dei prezzi dei prodotti di più largo consumo, vogliono fermare gli aumenti delle assicurazioni. Aderiscono Cgil e Sunia, preoccupato per il lievitare degli affitti. Si asterrà da qualsiasi acquisto il capogruppo Ds in consiglio regionale, Paolo Cocchi. «Gli esercenti dice devono capire che l`aumento dei prezzi può ritorcersi loro contro». I consiglieri regionali della Margherita chiedono che, accanto ai prezzi in euro, siano mostrati anche quelli vecchi in lire. Anche il comitato toscano dei Comunisti italiani denuncia «la Toscana troppo cara».

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