10 Settembre 2002

CONTRO IL CARO EURO NIENTE ACQUISTI PER UN GIORNO

CONTRO IL CARO EURO NIENTE ACQUISTI PER UN GIORNO
E giovedì sciopero dello shopping

I commercianti: manifestazione inopportuna e ingiustificata

Lo sciopero della spesa il 5 luglio scorso fu un mezzo flop. Ma come andrà giovedì quando sarà riproposto? «Io cercherò di comprare il meno possibile – dice la signora Antonietta Crispino mentre gira tra gli scaffali di un supermercato – Un segnale bisogna pur darlo a chi sta determinando questo caro-prezzi. Da quando è entrato in vigore l`euro, noi massaie non riusciamo più a controllare la spesa». «In questo momento ritengo che sia inopportuno invitare i consumatori a scioperare – dice Maurizio Maddaloni presidente del`Ascom – Poi ciascuno è libero di fare le scelte che vuole. Oggi siamo in una fase di confronto, di tavolo aperto, di un`iniziativa seria ed efficace promossa dal Comune di Napoli. Perciò credo che sia più opportuno ragionare che scioperare. Di certo noi siamo i meno interessati a iscriverci al partito degli aumenti. La domanda cala di giorno in giorno e i primi a essere penalizzati sono proprio i commercianti. Bisogna, allora, monitorare il mercato, così come si sta facendo, e attendere i risultati dell`Osservatorio dei prezzi del Comune».
Sullo sciopero della spesa non c`è accordo nemmeno tra le associazioni dei consumatori. «No, noi dell`associazione Utenti e Consumatori – precisa Ciro Pesecane presidente regionale – non abbiamo aderito a questo sciopero nemmeno a livello nazionale. Non fare la spesa, alzare la voce che risultato può dare? Noi siamo fortemente pessimisti. Perciò riteniamo che il Comune di Napoli dalle parole debba passare ai fatti. Fino ad oggi l`Osservatorio dei prezzi non ha prodotto alcunché. E dopo la prima riunione, a cui abbiamo partecipato, non siamo stati più convocati dall`assessore Tecce».
Nei giorni scorsi a Roma è stato raggiunto un accordo tra la Confesercenti e un gruppo di associazioni di consumatori sulla necessità di determinare un «prezzo amico». Ma l`avvocato Giuseppe Ursini, vicepresidente nazionale del Codacons, invita ugualmente i consumatori a scioperare. «Anche la nostra associazione ha siglato l`accordo sul prezzo giusto con la Confesecrenti perchè riteniamo che sia questa la strada da seguire. Ma bisogna muoversi, agire, frenare quest`ondata di aumenti». Il presidente regionale della Confesercenti, Mario De Miranda, rassicura i consumatori. «Dopo l`accordo di Roma ci stiamo organizzando. Dobbiamo pubblicizzare i prodotti da bloccare e raccogliere le adesioni dei commercianti alla nostra iniziativa. Un bollino blu permetterà al consumatore di individuare i negozi, che si impegnano a non aumentare i prezzi. Nei prossimi giorni avremo incontri sia con i commercianti che non le associazioni dei consumatori. Noi la nostra parte la stiamo facendo. Ma anche chi decide sulle tariffe deve adeguarsi. Il problema riguarda tutti».

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