26 Agosto 2007

Contro i rincari lo “sciopero della pasta“

Stangata d`autunno, protesta delle associazioni dei consumatori che si appellano al governo
Contro i rincari lo “sciopero della pasta“

Le associazioni dei consumatori lanciano lo “sciopero della pasta“. Contro i rincari previsti per l`autunno, che secondo molte previsioni toccheranno anche i prezzi del grano e dei derivati, le organizzazioni invitano i cittadini a rinunciare il 13 settembre, giorno scelto per la mobilitazione, al piatto nazionale: la pastasciutta. Un gesto simbolico contro la “stangata d`autunno“. Per questo le associazioni chiedono un “immediato ribasso del 5% di tutti i prezzi e tariffe“ e sempre il 13 settembre, distribuiranno sulle principali piazza italiane pane e latte gratis ai cittadini “per dimostrare che gli aumenti sono solo frutto di speculazioni“. La giornata di manifestazione – annunciano Adoc, Adusbef, Codacons e Fedeconsumatori, si snoderà in diverse “piazze italiane a partire da quella di Montecitorio a Roma, e piazza Verdi dove ha sede l Antitrust“. Con l`iniziativa di protesta annunciata, i consumatori vogliono denunciare gli “aumenti dei prezzi dei generi alimentari, a partire da quelli essenziali di pane, pasta, olio e latte, che vengono giustificati con i costi delle materie prime; i rincari per la scuola, dai libri agli accessori; i rialzi di gas, elettricità e benzina; gli aumenti dei servizi bancari ed assicurativi“. Nel processo di trasformazione da grano a pane il prezzo si moltiplica di almeno dodici volte e per altri derivati dei cereali come pastasciutta, dolci e biscotti fino a 70 volte nel passaggio dal campo alla tavola. Lo denuncia in una nota la Coldiretti precisando che “con un chilo di grano dal prezzo di circa 20 centesimi si riesce a produrre, con la trasformazione in farina e con l`aggiunta di acqua, un chilo di pane che viene venduto ai cittadini a valori di almeno dodici volte superiori e variabili da 2,4 euro al chilo per il pane comune a 5 euro e oltre per i pani più elaborati“. In riferimento allo sciopero della spesa annunciato per il 13 settembre dalle associazioni dei consumatori, l`organizzazione agricola tiene a sottolineare che “il livello dei prezzi in agricoltura non offre alibi concreti agli aumenti annunciati per i prodotti alimentari in autunno“ e che i “pesanti rincari“ rischiano di avere effetti negativi sui consumi domestici che, secondo i dati Ismea – Ac Nielsen, sono già pesantemente calati dell` 8,8% per il pane e del 5,4% per la pasta di semola nel primo trimestre del 2007, rispetto allo scorso anno. “Alla luce di tutto ciò – affermano le associazioni – chiediamo sia al Governo che alle istituzioni la convocazione di tavoli di confronto, per smascherare dove si annidano speculazioni al fine di eliminarle“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this