«Contro i rincari giornata di sciopero»
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fonte:
- La Sicilia.it
L`Intesa dei consumatori.
«Niente treni e autostrade né spesa il 16 settembre: rispondiamo così all`aumento di tariffe e prezzi»
Roma. L`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), che aveva proclamato per il 16 settembre uno «sciopero della spesa» contro l`aumento dei prezzi, ha esteso l`agitazione ai rincari delle tariffe, in particolare quelli in programma per le ferrovie e le autostrade. Lo sciopero della spesa, il terzo della storia recente, fu proclamato dopo la correzione dei dati Istat sull`inflazione in luglio, quando il tasso fu portato dal 2,6 al 2,7 per cento. Nei giorni successivi, il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi (nella foto), aveva preannunciato un aumento dei prezzi dei biglietti ferroviari e dei pedaggi autostradali. Una iniziativa quasi provocatoria, dopo il nuovo allarme inflazione, lanciata per giunta in un mese in cui gli utenti stanno soffrendo sulla propria pelle le disfunzioni ferroviarie e del sistema autostradale. Le nostre tariffe – obiettano i consumatori – sono ormai a livelli europei. Purtroppo, la qualità dei servizi che riceviamo è decisamente inferiore a quei livelli.
Per lo sciopero della spesa, sarà sufficiente astenersi il 16 settembre dal fare acquisti nei supermercati, nei negozi e nei mercatini. Per i treni e le autostrade, le organizzazioni dei consumatori suggeriscono soluzioni alternative. Si potrà rinviare il viaggio di 24 ore, oppure lasciare il treno per l`auto e percorrere strade statali in luogo delle autostrade a pagamento.
Pochi anni fa, fu fatta una riforma tariffaria, adottando il metodo del «price-cap». In termini più semplici, le tariffe potevano aumentare nella stessa misura del tasso dell`inflazione, decurtato degli incrementi di produttività. Si stabiliva quindi un collegamento tra inflazione e qualità del servizio. Perché i consumatori protestano? Perché la valutazione della qualità è lasciata alle stesse aziende che producono i servizi e che non sembrano le più adatte a giudicare con imparzialità. Lo sciopero potrebbe comunque rientrare il 27 agosto, quando il Comitato tecnico di controllo dei prezzi, organo di cui fanno parte l`Istat, le Regioni e la Confindustria, incontrerà i consumatori per discutere sull`inflazione reale.
L`autunno si preannuncia caldo per i prezzi. Oltre all`allarme lanciato dalle organizzazioni agricole, che temono un rincaro generalizzato dei prodotti alimentari dopo la siccità estiva, sono attesi rincari anche delle tariffe dei trasporti urbani, un settore in difficoltà da anni, perché gli utenti hanno una vera crisi di rigetto verso il trasporto pubblico e ricorrono in massa all`auto privata. Le imprese che producono e distribuiscono servizi giustificano gli aumenti con il rialzo dei costi e con la necessità di investire per fornire un servizio più efficiente. Gli aumenti tariffari sono sotto accusa come causa di inflazione. Si chiede perciò al governo moderazione tariffaria, mentre s`invoca più concorrenza tra i servizi privati.
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