17 Settembre 2003

«Contro i prezzi folli deve agire il governo»

«Contro i prezzi folli deve agire il governo»



ROMA – Difficile dire se sia stato un successo o un flop. Ma al di là dell`esito, lo sciopero della spesa è stata l`occasione per chiedere da più parti un intervento deciso del governo, colpevole, secondo sindacati e opposizione, di aver finora chiuso gli occhi di fronte all` impennata dei prezzi. Un intervento che il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano promette a breve, volto a promuovere l`e-commerce e a informare i cittadini sui prezzi nei mercati.
Al sit-in organizzato dall`Intesa dei consumatori di fronte a Montecitorio hanno partecipato ieri esponenti del mondo politico e sindacale. Primo tra tutti Francesco Rutelli, che ha promesso battaglia in Finanziaria per difendere il potere d`acquisto delle famiglie. «L`inflazione – ha detto – è diventata cronica ed è un peso grave per l`economia, la competitività e le famiglie. E` compito del governo studiare provvedimenti per garantire un potere d`acquisto decente per gli italiani».

In piazza anche il capogruppo della Margherita al Senato, Willer Bordon, Livia Turco e Cesare Damiano dei Ds, il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, e Paolo Serventi Longhi, segretario dell`Fnsi, secondo cui i rincari colpiscono anche i consumi per l`informazione e la cultura.

Favorevoli all`iniziativa Cgil e Uil, con Guglielmo Epifani, che giudica lo sciopero «sacrosanto» e torna a chiedere al governo «misure che tengano sotto controllo la dinamica dei prezzi e delle tariffe», e Luigi Angeletti che riconosce che «la situazione sta diventando intollerabile e inaccettabile». Pieno appoggio anche dal governatore della Regione Campania Antonio Bassolino, che annuncia l`istituzione di un osservatorio regionale e chiede un rapido incontro al ministero.

Un coro unico, cui si aggiunge anche Romano Prodi: dopo l`introduzione dell`euro in 12 Stati, afferma il presidente della Commissione europea, i rincari continuano in un solo Paese. Inevitabile quindi chiedere un intervento del governo.

E la ricetta sembra è pronta, secondo il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, che promette di presentare quanto prima un pacchetto di proposte per la promozione del commercio elettronico, la liberalizzazione dei saldi e la diffusione ai cittadini, nei grandi comuni di informazioni settimanali sui prezzi nei mercati rionali. Il suo consiglio ai consumatori nel frattempo è di imparare a scegliere, «scioperando verso i commercianti furbi e non contro gli onesti che io credo siano la maggioranza».

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