Contro gli speculatori adesso c’ è Casper
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fonte:
- La Stampa
In vista di un autunno che si annuncia problematico nasce una nuova cordata di associazioni dei consumatori contro le speculazioni sui prezzi e le tariffe. Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori danno vita a Casper, che subito denuncia l’ arrivo di una maxi-stangata d’ autunno: 902 euro in più a famiglia tra cibo, abbigliamento, tariffe, salute, scuola e altre voci. Il nome Casper rimanda a quello di un simpatico fantasmino protagonista per decenni di cartoni animati e portato a nuova fama da un film d’ animazione del 1995; ma letto come sigla Casper sta per Comitato contro le speculazioni e per il risparmio. Il nuovo raggruppamento ha già in programma una prima iniziativa per il 23 settembre: le quattro associazioni scenderanno in piazza assieme alla Coldiretti a Roma (davanti alla sede dell’ Antitrust), a Foggia, a Salerno e a Catania per protestare contro le speculazioni sui listini alimentari, dando anche vita a una «pomodorata», consistente in un lancio di ortaggi contro coloro che sono ritenuti i responsabili delle manovre a danno degli utenti. Gli aumenti dei prezzi dei trasporti, secondo i calcoli di Casper, sono i più forti della stangata d’ autunno e ammontano a 195 euro a famiglia. Brutte sorprese anche dai beni alimentari (+191 euro) e dalla voce casa (+189 euro) che comprende acqua, elettricità e rifiuti: a pesare qui, secondo Casper, sono i tagli decisi con la manovra economica, che porteranno gli enti locali «a scaricare sulle famiglie le riduzione dei trasferimenti pubblici, aumentando le tariffe». A seguire ci sono i rialzi dei servizi ricettivi e di ristorazione (+52 euro), delle voci attinenti alla cura della salute (+39 euro), di spettacoli e cultura (+38 euro) e della scuola (+30 euro). Aumenti più contenuti si registrano su bevande alcoliche e tabacchi (+16 euro), abbigliamento e calzature (+22 euro), mobili e articoli per la casa (+20 euro). Per la voce «altri beni e servizi» ci vorranno invece 110 euro in più: in questo settore rientrano l’ Rc Auto (+8% per un aumento medio di 33 euro) e le banche (+28 euro), che «hanno evidentemente deciso durante l’ estate di compensare il momento di crisi economica rivalendosi sui loro clienti». In totale, le famiglie si troveranno a sborsare, secondo Casper, 902 euro in più, di cui «ben 700 sono attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica». Altre due associazioni, Adusbef e Federconsumatori, denunciano che i nuovi aumenti del prezzo dei carburanti sulla rete italiana «sono del tutto ingiustificati. Confrontando gli stessi prezzi con i periodi in cui il petrolio si attestava agli stessi livelli attuali, e tenendo conto anche del cambio euro/dollaro, oggi la benzina dovrebbe costare 6 o 7 centesimi meno del prezzo a cui viene venduta».
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