1 Luglio 2010

Contro gli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi dell’Anas alzano gli scudi

«Illegittimi». Contro gli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi dell’Anas alzano gli scudi l’opposizione e i sindacati, annunciano ricorsi al Tar le associazioni dei consumatori. E quegli aumenti previsti dalla manovra di Tremonti che, in alcuni casi, come in Veneto potrebbero andare verso il raddoppio (a causa dell’annuale rincaro della tassa di concessione che l’Anas applica alle società concessionarie) scatenano la bufera. Dal Nord a Sud sono, infatti, 26 i caselli italiani direttamente interessati dalla manovra. E la scure ha beccato anche l’A3. Sarà una sorpresa l’aumento tariffario che gli automobilisti della Salerno-Napoli (il primo tratto a pagamento della Salerno-Reggio Calabra gestito da Autostrade meridionali) e della Mercato San Severino-Caserta (A30) si troveranno ad affrontare stamattina ma anche per chi oggi transita per il casello di Nocera e di Cava dei Tirreni e si troverà a pagare da 1,60 a 2 euro a seconda della classe di motocicli e di auto; da 2,10 a 2,60 per autocarri, furgoni e autobus; da 3,60 a 4,50 i veicoli merci; da 4,60 a 5,70 per la classe 4 assi e da 5,30 a 6,60 per quella a cinque assi. E la stangata peserà su cinque caselli in Campania: Nocera (A3), Cava dei Tirreni (A3), Mercato San Severino (A30), Avellino Est (A16), Benevento (A16). Si pagherà anche per quei tratti dove non esistono i caselli. E, allora, da Castel San Giorgio a Mercato San Severino si passa da 70 a 80 centesimi, da Sarno a Mercato San Severino da 1,10 a 1,50 euro, da Nocera a M.S. Severino da 1 euro a 1,20, da Nola a Mercato San Severino da 2,20 a 2,70 e da Caserta sud a Mercato San Severino da 3,40 a 4,20 euro. Da Caserta a Salerno, lungo l’A30, da Napoli fino a Pompei, lungo l’A3, insomma la batosta c’è proprio tutta. Gli automobilisti si beccheranno in pieno i rincari. Ed anche sulla tangenziale di Napoli il pedaggio costerà 5 centesimi in più, dai tre assi in su. Ma il danno alle tasche degli automobilisti peserà solo a senso unico. Da Salerno a Reggio Calabria, sia all’andata che al ritorno, infatti, si continuerà a non pagare il pedaggio in quanto il tratto è sprovvisto di caselli. Il tratto campano della A3 comprende in totale 15 svincoli per ciascun senso di marcia, fino a Padula. Sono 8, invece, le uscite sul raccordo Salerno-Avellino, ai quali si aggiungono i due allacci con le autostrade A3 e A30. E saranno, nei fatti, «esenti» da ogni rincaro il raccordo Salerno-Avellino – che collega sia la A3 che la A30 alla Napoli-Bari – o quello tra Benevento e San Giorgio del Sannio, sempre perché sprovvisti di caselli. «Non saranno realizzati nuovi caselli in questa fase nei tratti che ne sono sprovvisti» spiegano all’Anas. Dove, invece, ci sono i caselli il rincaro «andrà a supportare le arterie che non sono provviste di pedaggio». In futuro, anticipano all’Anas, saranno realizzati controlli elettronici – tipo tutor – per il pagamento del pedaggio. Ma fino allora il rincaro peserà tutto e solo su alcuni tratti. Condivide gli aumenti sulle strade del centro-sud il governatore leghista del Piemonte Cota. «La rottura dell’unità nazionale – accusa il vicepresidente dei senatori Pd Luigi Zanda – passa anche attraverso azioni come l’imporre tariffe stradali e autostradali discriminatorie». E tuona il segretario nazionale della Filt Cgil, Michele Azzola: «Questi aumenti, un’iniqua forma di tassazione». Una stangata che si sentirà in maniera maggiore proprio sui tratti brevi, quelli dei pendolari. E il Codacons annuncia ricorsi al Tar contro gli aumenti. Sdrammatizza il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. «Non si tratta di una stangata», i due provvedimenti «incidono in maniera diversa» e spiega nei dettagli la maggiorazione tariffaria forfettaria di 1 euro e 2 euro ai caselli delle autostrade a pedaggio che si interconnettono con le autostrade e i raccordi in gestione diretta Anas e sull’incremento dei pedaggi sulle autostrade date in concessione. «Per quanto riguarda l’aumento generalizzato delle tariffe autostradali – evidenzia Ciucci – è previsto un millesimo per ogni km percorso da un autoveicolo, il che vuol dire che per pagare 50 centesimi bisogna andare da Roma a Milano, 500 km di autostrada. È diverso il provvedimento sull’introduzione forfetizzata di un pedaggio di alcune tratte che prima erano gratuite». Oggi, a Eboli, Ciucci presenterà il piano sull’esodo estivo e, probabilmente, fornirà scadenze più precise sull’apposizione del pedaggio sulla Salerno-Reggio (cosa che avverrà a conclusione della costruzione della terza corsia).

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