Contro gli abusi di necessitá
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fonte:
- La Città di Salerno
• Wikipedia spiega che il Parco del Cilento e del Vallo di Diano è nato dalla necessitá di tutelare un territorio pregiato dalle speculazioni edilizie e da un distruttivo turismo di massa. L’ annuale rapporto "Mare Mostrum" di Legambiente attesta che in Campania il cemento selvaggio divora tutto, le coste e l’ entroterra. Cemento che consuma fette sempre più consistenti di suolo agricolo. Centinaia sono i sequestri operati ogni anno, migliaia le infrazioni. Una vera e propria emergenza alla quale la politica al più risponde con proposte di condono, persino nelle aree protette. O con la "creazione" di nuove, e pericolose, figure giuridiche quali "gli abusi di necessitá". Il Cilento non sembra discostarsi da questa tendenza: le speculazioni edilizie e un’ urbanistica di bassa qualitá distruggono il litorale come le aree interne, recenti ecomostri e antichi scheletri di cemento continuano a campeggiare indisturbati. Tutto a fare scempio del paesaggio, il «petrolio» dell’ Italia. Con il contorno di un abusivismo tollerato per assenza di politiche indirizzate agli abbattimenti e al ripristino della legalitá violata. Un deterioramento ambientale diffuso. Che non sembra risparmiare nemmeno i corsi d’ acqua interni e i tratti di costa messi in pericolo da inesistente o mal funzionante depurazione delle acque reflue. La scarsa tutela tocca pure le aree protette dall’ Europea o da prestigiosi organismi internazionali. Progetti faraonici cingono d’ assedio le aree SIC e le ZPS. è così che alle ripetute violazioni, alle inerzie e alle speculazioni si è dovuto contrapporre il Codacons. Tra poche settimane l’ asso
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