22 Gennaio 2016

Contro Banca Etruria 250 ricorsi

Contro Banca Etruria 250 ricorsi
tanti ne ha raccolti il codacons
locale, sessanta sono di civitavecchiesi che hanno perso soldi nel
mirino la costituzionalità del decreto governativo: il tar potrebbe
interpellare la consulta

LA CLASS ACTION I termini stavano per scadere e proprio ieri il Codacons, dopo mesi di lavoro e raccolti tutti i documenti necessari, ha depositato presso il Tar del Lazio il ricorso contro la legge bail-in, quella che ha trasformato in una sola notte milioni di euro di semplici risparmiatori in carta straccia. L’ intento dell’ associazione he tutela i consumatori è quello di ottenere l’ annullamento del decreto per incostituzionalità e giungere a rimborsi integrali dei titoli in favore dei risparmiatori. Alla class action, lanciata dal presidente Codacons Carlo Rienzi durante la manifestazione del 30 dicembre di fronte la sede di Banca Etruria a corso Centocelle, hanno aderito ben 250 cittadini di cui 60 civitavecchiesi, che hanno perso da un minimo di seimila euro a un massimo di 200 mila. Con la notifica del ricorso, la protesta lanciata dall’ associazione passa al livello successivo e apre la strada all’ iter che potrebbe portare i risparmiatori a rientrare in possesso dei loro soldi. «Una strada lunga e non facile – dice la referente locale del Codacons Sabrina De Paolis – ma obbligatoria per cercare di ottenere giustizia. Le persone che si sono rivolte a noi sono state davvero tante e speriamo che questo non passi inosservato ai giudici del Tar che dovranno esprimersi in merito al nostro ricorso». A questo punto, se il Tribunale amministrativo accoglierà la richiesta, il decreto sarà sottoposto alla Corte Costituzionale. «Se il Tar solleverà questione di costituzionalità e porterà le norme sul bail-in dinanzi alla Consulta – spiega la De Paolis – e se i giudici riterranno fondati i nostri rilievi, allora verrebbe annullato in automatico l’ azzeramento del valore dei titoli e i risparmiatori tornerebbero in possesso dei soldi persi». Intanto è stata fissata la data per discutere il ricorso per la dichiarazione d’ insolvenza della vecchia Banca Etruria. L’ udienza si terrà lunedì 8 febbraio presso il Tribunale fallimentare di Arezzo. Se il giudice dichiarerà lo stato di insolvenza, il fascicolo passerà alla Procura di Arezzo, che potrebbe aprire una nuova inchiesta ipotizzando il reato di bancarotta fraudolenta e indagare gli ex vertici dell’ istituto di credito. Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giulia amato

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