9 Dicembre 2009

Contratti sotto accusa

 Quando il gestore fa il prepotente: quanti ostacoli per il consumatore Camera di commercio di Milano e Codacons: troppe le clausole vessatorie

  Cambiare gestore telefonico? Il rischio di disguidi è altissimo, dalle doppie bollette alla linea tagliata, per non parlare dei tempi biblici spesso necessari per queste operazioni, visto che l’azienda fa di tutto per cercare di trattenere il cliente. Eppure, recedere da un contratto e scegliere una nuova società è un diritto dell’utente. Il problema non riguarda solo il settore della telefonia, ma anche quello dell’elettricità, del gas, delle pay tv e delle assicurazioni auto, solo per citare alcuni esempi. Proprio i contratti energetici sono stati messi sotto accusa da una recente indagine della Camera di commercio di Milano, mentre le associazioni dei consumatori puntano l’indice soprattutto contro le telecomunicazioni, ricordando che su 12,2 milioni di euro di sanzioni inflitte dall’Antitrust per pratiche scorrette, ben 8,5 hanno riguardato telefoni, tv e suonerie. Bisogna rassegnarsi a mantenere lo stesso gestore per tutta la vita? No, è la risposta delle associazioni. È necessario, però, informarsi e leggere attentamente le clausole nel momento in cui si firma un contratto, per evitare di finire nella trappola delle condizioni capestro.  Il Codacons, recentemente, ha denunciato un nuovo peggioramento generalizzato nei rapporti tra cittadino e grandi gruppi privati, testimoniato dal numero sempre più alto si segnalazioni ricevute da parte di persone in difficoltà e ormai esasperate. I disagi si palesano al momento della richiesta di recesso, ma anche in caso di guasti: «Se si richiede una riparazione o si vuol stipulare un nuovo contratto, bisogna fare i conti con tempi di attesa sempre più lunghi. E il consumatore spesso non ottiene nulla dal call center, nemmeno se chiama decine di volte. Purtroppo oggi l’unico modo per sperare di sbloccare certe situazioni è "fare la voce grossa". In molti casi, dopo una raccomandata alla sede legale dell’azienda, il problema viene magicamente risolto nel giro di poco tempo?».  Il Codacons ricorda che «esistono delle condizioni generali di servizio che devono essere garantite e delle scadenze da rispettare. Se questo non avviene, sono previsti spesso degli indennizzi. Ma non sempre il cittadino ne è consapevole». Un altro caso "classico", citato dalle associazioni che tutelano i consumatori, riguarda l’energia elettrica: cambiare gestore o semplicemente intestare il contratto a un’altra persona può significare ritrovarsi con l’energia elettrica tagliata. Ma non è proprio possibile trovare delle soluzioni per evitare questi "calvari"? «Le authority sulla carta hanno un grande potere sanzionatorio, ma non sempre lo usano – è la risposta delle associazioni – Se si impegnassero maggiormente, il consumatore avrebbe senza dubbio qualche problema in meno». Un ultimo consiglio: attenzione ai tempi di preavviso necessari per la disdetta, che variano a secondo del settore e dell’azienda che fornisce il servizio.

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