5 Giugno 2019

Contratti “estorti” e bollette pazze scatta l’ allarme dei consumatori

il codacons: non firmate se siete confusi e non mostrate vecchie cartelle
Firmare un contratto senza rendersene conto, o di cui ci si pente, è il rischio in cui si può incorrere anche a casa propria con la scusa di una verifica della bolletta di luce o gas. Ma bisogna stare attenti anche alle bollette «sballate», calcolate sui consumi stimati e non su quelli effettivi. Sono i due problemi principali che molti utenti hanno segnalato in questi giorni alle associazioni di consumatori. «Sempre più spesso arrivano persone che firmano e poi si pentono – dice Marco Perlo del Codacons – il consiglio che possiamo dare è chiedere di avere il contratto e leggerlo con calma. Se qualcuno mette fretta non va bene. Un’ altra cosa importante è mai dare le bollette vecchie, come viene chiesto. Sulle bollette c’ è il «pod», un codice che identifica il punto di prelievo dell’ utente e tramite quel codice è possibile fare contratti a insaputa dell’ interessato. Ci sono poi persone che, per fare firmare i contratti, dicono che sta a luglio arriva il mercato libero. Invece il mercato libero sarà attivo dal luglio 2020: c’ è tempo pensarci e passare a nuovi fornitori». Un altro aspetto denunciato negli ultimi giorni da molti cittadini riguarda bollette salatissime perché basate sui consumi stimati invece che effettivi. Sulla base di questi calcoli un negozio sfitto a Finale si è visto arrivare una cartella da 1.300 euro, perché si faceva riferimento ai consumi storici dell’ affittuario (una salumeria) che aveva chiuso l’ attività nel 2017. Il Movimento consumatori ha così deciso di segnalare questa pratica all’ Autorità di garanzia per l’ energia elettrica e per il gas e ai presidenti delle Commissioni Parlamentari che si occupano di tutela dei consumatori. «Stiamo ricevendo decine di segnalazioni, da nostri iscritti e cittadini- dice il presidente del Movimento Consumatori Roberto De Cia, relative all’ utilizzo, spesso improprio, da parte delle aziende venditrici di gas ed energia elettrica, delle letture stimate sulle bollette. E’ vero che l’ Autorità di Garanzia aveva permesso questa forma di fatturazione. Ma si dovrebbe trattare di una possibilità da utilizzare in casi particolari e non invece come avviene oggi, in maniera così massiccia. La norma di riferimento prevede che la lettura del contatore debba avvenire almeno una volta all’ anno e che si può procedere alla quantificazione della bolletta secondo i ‘consumi stimati’ solo nel caso non si sia potuto eseguire la lettura del contatore. I contatori dell’ energia elettrica sono praticamente tutti di nuova generazione a lettura in remoto, cioè possono essere rilevati anche dalla centrale». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
elena romanato

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox