Contratti e tagli: il pubblico impiego dichiara un nuovo sciopero
-
fonte:
- La provincia.it
Contratti e tagli: il pubblico impiego dichiara un nuovo sciopero
ROMA I sindacati del pubblico impiego potrebbero decidere già oggi nuove iniziative di lotta della categoria: si svolgerà infatti una riunione delle strutture regionali, con le segreterie nazionali Fp-Cgil, Fps-Cisl, Uil-Pa, Fpl-Uil per fare il punto della situazione, dopo lo sciopero generale di ieri che nel settore è stato di otto ore. Nei giorni scorsi era emerso l`orientamento a organizzare nel mese di dicembre un presidio davanti Palazzo Chigi delle rappresentanze sindacali unitarie appena elette e tra gennaio e febbraio un nuovo sciopero generale dei lavoratori pubblici, con manifestazione nazionale a Roma. Nel pubblico impiego, infatti, la situazione è particolarmente incandescente non solo perché i contratti sono scaduti da quasi un anno e le distanze tra governo e sindacati sugli aumenti da concedere restano tuttora notevoli, ma anche per il recente annuncio del premier, Silvio Berlusconi, di un taglio di 75 mila unità negli organici in tre anni. Intanto si moltiplicano le proteste per i disagi causati dagli scioperi. Due giorni consecutivi di stop del trasporto pubblico «sono troppi: i cittadini sono ormai esasperati e nelle grandi metropoli è il caos» afferma il Codacons che, pur riconoscendo il diritto fondamentale dei lavoratori a scioperare, chiede «che siano giustificati tutti gli utenti del trasporto pubblico che, a seguito delle agitazioni, non siano riusciti a raggiungere il posto di lavoro o le scuole». «Lo sciopero del trasporto pubblico – indetto ieri dai Cobas, ndr – ha causato non pochi disagi all`utenza. È ingiusto indire un giorno di sciopero dei mezzi pubblici subito dopo lo sciopero nazionale di martedì» afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Ci chiediamo in tutto ciò dove sia la Commissione di garanzia sugli scioperi. Riconosciamo il diritto fondamentale a scioperare – conclude il Codacons – ma riteniamo che sia sbagliato far pagare ai cittadini il prezzo di tali manifestazioni».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
