27 Novembre 2017

Contrasto alla ludopatia mercoledì in commissione

v.b. COSENZA Mercoledì in commissione regionale contro la ‘ndrangheta si torneraà a parlare di ludopatia e del piano regionale di contrasto dopo la bocciatura da parte del Tar del Lazio. I preziosi fondi ministeriali alle Regioni sono al momento bloccati e la sentenza del Tar ha peggiorato tutto. noNostante le pressioni politiche sono stati infatti bloccati i finanziamenti pubblici concessi dal Ministero della salute alle regioni che hanno presentato il Piano regionale di contrasto al gioco d’ azzardo, dunque anche alla Calabria dove la situazione e diventata ormai allarmante. La decisione e stata presa dal Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso proposto dal Codacons. L’ iter del contenzioso amministrativo prosegue così come prosegue quello relativo alla legge regionale calabrese. Mercoledì in commissione il primo punto all’ ordine del giorno sarà: “1) Audizioni su: Interventi legislativi regionali in materia di ludopatia e di gioco patologico d’ azzardo. Audizione: Giorgio Pastorino Presidente nazionale Federazione italiana tabaccai”. “In Calabria – si legge su dirittodicronaca.it – manca una legge regionale atta a contrastare il gioco d’ azzardo, tante sono le ordinanze dei comuni ma un piano a grande spettro manca sebbene potesse agevolare persino i sindaci. L’ assenza di un testo normativo regionale inizia a essere di vero dibattito politico, la proposta calabrese è a firma dei consiglieri Orlandino Greco e Franco Sergio. Il testo ha come titolo “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’ azzardo patologico” proprio perche in Calabria, e cosa nota, la ludopatia coinvolge molti soggetti di per sé deboli perche privi di lavoro o con scarse risorse economiche. Nel testo che era stato depositato si andavano a porre misure di prevenzione al gioco d’ azzardo lecito andando a insistere sopratutto sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’ inquinamento acustico e sul governo del territorio, ma ad oggi non pare vi sia nessuna novità. Inoltre si pianificavano interventi atti ad agevolare le famiglie con soggetti già coinvolti nel GAP e si prevedevano interventi educativi per sensibilizzare la popolazione tutta. Ritenevano fondamentale i firmatari della proposta andare a promuovere la pericolosità del gioco in tutti i suoi aspetti sensibilizzando operatori di tutti i settori coinvolti eppure qualcosa e andato storto se ad oggi il testo non e stato ancora analizzato. La realtà calabrese inoltre non ha solo gioco legale, tanti, tantissimi sono i locali dove esistono macchinette slot truccate o comunque irregolari e spesso, ne sono a riprova i fatti di cronaca, esistono persino sale scommessa completamente irregolari questo perche il malaffare utilizza questo genere di soluzioni per riciclare il denaro sporco. Spesso e volentieri l’ intenso lavoro di controllo sul territorio svolto magistralmen te dalle forze dell’ ordine blocca questo genere di attività ma pare chiaro che un testo normativo regionale probabilmente potrebbe agevolare persino la minor presenza di punti azzardo irregolari. Mentre si attende una legge regionale prosegue l’ attività dei comuni impegnati a preparare ordinanze restrittive sulla falsa riga di tante altre realtà italiane, così come tanto e l’ impegno del terzo settore che costantemente crea iniziative di sensibilizzazione. Ma se questo accade nel reale: ormai l’ attenzione si sposta sul virtuale dove ad oggi iniziano ad esserci tante e diverse proposte che ammaliano i nostri corregionali una tra tutte e l’ invito a scommettere su sisal con il codice promozionale che sembra aver colto l’ interesse sopratutto dei giovani calabresi sempre attenti alle novità del mondo digita le. Diverso dal gioco fisico, quello digitale pare essere più sicuro soprattutto perche ad oggi non sono state rilevate infiltrazioni mafiose o criminali nei sistemi di controllo e gestione dei portali, dotati peraltro di protocolli di sicurezza difficilmente scardinabili”. la Regione Calabria continua a portare avanti i lavori del progetto di legge sulla criminalità organizzata e legalità al cui interno e stato inserito il pdl recante Norme per la prevenzione ed il trattamento del Gioco D’ azzardo Patologico. All’ art. 19 del progetto di legge compaiono interventi e divieti in materia di giochi e apparecchi a 360 gradi. Non mancano le distanze che oscillano dai 300 ai 500 metri in base alla grandezza dei comuni. Tra i luoghi sensibili inseriti: istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali e strutture sanitarie, ludoteche, oratori, luoghi di aggregazione e strutture ricettive per categorie protette, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi per la vendita di preziosi e compro oro, stazioni ferroviarie.

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