12 Giugno 2014

CONTRASSEGNI PER DISABILI E ACCESSI A ZTL

CONTRASSEGNI PER DISABILI E ACCESSI A ZTL

di PIERLUIGI MORENA* Non è inusuale leggere di bilanci comunali “aggiustati” con i proventi delle sanzioni amministrative per infrazioni al codice della strada. “Aggiustamenti” che vanno a coprire buchi contabili visto che quasi mai il ricavato delle sanzioni viene utilizzato per adottare, come vorrebbe il codice della strada, misure di prevenzione e di sicurezza nell’ ambito della circolazione stradale. E fin qui “transeat”. Quando però si assiste ad accanimenti nei confronti dei soggetti disabili occorre reagire. La polizia locale sempre più spesso sanziona gli autoveicoli dei disabili che accedono alle zone a traffico limitato senza autorizzazione. Succede in molti centri urbani, succede nei paesini della costa d’ Amalfi. Così alle barriere fisiche e psicologiche se ne aggiungono altre, di natura burocratica. In questi giorni il Codacons ha portato la questione nelle Aule di giustizia sottolineando come talune vicende non solo hanno una incidenza diretta sulla vita delle persone ma involgono anche diritti e principi essenziali in un Stato che si dice civile. È un bene che alle mancanze normative talvolta sopperisca la giurisprudenza più illuminata, importanti sentenze hanno infatti sostenuto che quando un Comune renda noto ai disabili del proprio comprensorio, l’ attivazione o la realizzazione di particolari opere o servizi perché non risentano delle barriere di accesso al centro storico, tale comunicazione non può essere eccepita a soggetti che, in quanto residenti in altro Comune, non potevano conoscere le nuove modalità di ingresso. Partendo da questa impostazione, la Cassazione è arrivata giustamente a sostenere come la persona invalida può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato. L’ unico onere a carico del disabile è l’ esposizione del contrassegno. Nel caso risolto dalla Suprema Corte si affrontava la questione di un disabile con contrassegno invalidi rilasciato dal Comune di Milano che, secondo gli agenti della polizia municipale del Comune di Roma, non poteva circolare all’ interno delle zone a traffico limitato della capitale. Non è consentito – hanno affermato i giudici – limitare, per mere esigenze organizzative e di controllo automatizzato, l’ incondizionato diritto dell’ invalido in possesso del contrassegno ad accedere, con qualsiasi mezzo al suo servizio, alle zone a traffico limitato. Un principio di civiltà, appunto, che è stato richiamato in ricorsi recentemente presentati a favore di disabili residenti nei paesi della costiera amalfitana, nelle prossime settimane daremo conto delle pronunce dei giudici locali. * Ufficio legale Codacons.
 

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