5 Giugno 2013

Conto-truffa, cappuccini e tiramisù a 72 euro

Conto-truffa, cappuccini e tiramisù a 72 euro

 

Vittima della stangata in un bar di via Cavour una famiglia di turistiSUL SITO TRIPADVISOR DECINE DI SEGNALAZIONI DI ALTRI STRANIERI INGANNATI NELLO STESSO ESERCIZIO COMMERCIALE «È UNA VERGOGNA» IL CASO Tre tiramisù e altrettanti cappuccini, serviti in un bar-tavola calda di via Cavour ad una famiglia di turisti, alla cifra, per nulla modica, di 72 euro. Una stangata in piena regola, una di quelle che capitano, quasi sempre, agli stranieri, vittime di quei commercianti più preoccupati per i loro guadagni che per il danno di immagine arrecato alla capitale. Lo scontrino-truffa è stato rifilato, in questo caso, ad una famiglia dell’ Est Europa, che, una volta tornata a casa, ha contattato l’ associazione dei consumatori Codacons, segnalando il comportamento scorretto del bar. LA DENUNCIA «Mi chiamo Andrey D. e la scorsa settimana ero in visita a Roma ? ha scritto nell’ e-mail, corredata della foto dello scontrino incriminato – inviata all’ associazione dei consumatori ? Volevo sottoporre alla vostra attenzione i prezzi riservati ai turisti in un bar di via Cavour. Abbiamo ordinato tre cappuccini e tre tiramisù e non ho potuto fare altro che rimanere sorpreso del prezzo totale: 72 euro. Un prezzo così alto e ingiusto, che ho subito chiesto spiegazioni ai camerieri». Il personale del locale ha spiegato che i costi sono stati così suddivisi: ogni fetta di torta è stata fatta pagare 15 euro, ogni cappuccino 5, per un totale di 60 euro. I rimanenti 12 euro erano dovuti ad una non meglio precisata tassa per il servizio. E la rabbia di Andrey è molta: «I lavoratori di quel bar agivano come dei rapinatori, che prendevano di mira esclusivamente i turisti». Un’ affermazione, questa, che trova riscontro nel sito Tripadvisor, utilizzato dai viaggiatori di tutto il mondo per dare valutazioni (senza censure) su ristoranti e hotel. ALTRI CASI SUL WEB Sono molte le voci di turisti che denunciano di essere stati raggirati nello stesso bar. L’ utente inglese Bratbys, in una recensione del 3 giugno, scrive: «In quel posto abbiamo preso due piccoli coni, che generalmente, a Roma, costano due euro ciascuno: ci hanno presentato un conto di 24 euro. Non andate in quel bar, a meno che non vogliate buttare via i vostri soldi». Un altro turista tedesco, il 28 maggio scorso, scrive: «Mi hanno fatto pagare mezzo litro di birra 9 euro. I prezzi esposti fuori sono tutti errati. Quando ci siamo lamentati, i camerieri hanno detto che se non avessimo pagato tutto, avrebbero chiamato la polizia». Non è andata meglio a chi ha consumato dei pasti: il portoghese Hugo racconta di essersi visto rifilare un conto da 48 euro per un piatto di spaghetti (freddi) e un’ insalata. Altra recensione, ancora più dura, dal titolo «questo ristorante è una vergogna per Roma»: sette euro per una Coca-Cola, più il 15% per il servizio ai tavoli. E ancora: 63 euro per tre cappuccini, una fetta di torta e una di tiramisù; 12 euro per un gelato; 6 euro per un cestino di pane; 29 euro per una porzione di pesce («cucinato male», annota la cliente); un caffè a 5.50. Ma l’ elenco potrebbe proseguire. L’ APPELLO «Leggendo quel sito ? conclude Andrey ? ho scoperto che molte persone si sono trovate nella mia stessa situazione. Questa è una vergogna di Roma, che non invoglia certamente i turisti a tornare in questa città. Spero che vogliate trovare il tempo di fare degli approfondimenti su questa vicenda, per fare di Roma un posto migliore per tutti i turisti». Marco Pasqua © RIPRODUZIONE RISERVATA [email protected].

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