6 Novembre 2019

Conto shock turisti stangati 50 casi l’ anno

oltre 100 euro per 4 panini, 2 hamburger a 80 cafarotti: ” un marchio di qualità degli onesti”
di Laura Barbuscia Scontrino astronomico colpisce senza sosta. I casi a Roma si infittiscono: cinquanta in un anno le denunce al Codacons. Poco più che una spia dell’ incidenza del fenomeno, dal momento che la stragrande maggioranza di chi subisce la stangata paga e non intraprende alcuna rivalsa. Il Campidoglio promette, per bocca dell’ assessore al Commercio Carlo Cafarotti, « un marchio a garanzia di qualità dei prodotti made in Roma e delle attività che abbiano un rapporto onesto qualità-prezzo » . Una sorta di albo dei virtuosi che metta al riparo i turisti da conti esorbitanti. Negli ultimi 6 mesi sono quattro i casi più eclatanti segnalati. L’ ultimo, il 2 novembre scorso, ha visto quattro turisti pugliesi, marito e moglie e due figli, pagare un conto da 119 euro e 34 centesimi per quattro panini, altrettante bibite e una bottiglia d’ acqua minerale da 1 litro. È successo in un bar di via della Conciliazione. Da quelle parti una costante. Il 9 maggio scorso due turisti hanno pranzato in un ristorante, sempre in via della Conciliazione, e hanno dovuto pagare 81 euro e 40 centesimi per due hamburger, un caffè americano doppio e due cappuccini, anche quelli doppi. Lo scontrino lascia poco spazio ai dubbi: due hamburger 50 euro, un caffè americano doppio 8 euro e due cappuccini 16 euro. Al conto si aggiunge il servizio al tavolo che varrebbe un più 10%. Stesso posto, stessa scena un mese dopo. È l’ 11 giugno quando la scenografa Paola Comencini «incappa » in quello stesso bar di via della Conciliazione e paga 75,47 euro per « due minuscole fettine di prosciutto ». «Eravamo al lavoro. Non avevamo alternative e siamo finite lì » , scrive in un post su Fb, stigmatizzando duramente il comportamento dei gestori e concludendo: « Mi fanno pena i turisti». Un altro caso di scontrino “shock”, ma questa volta più salato, risale a 4 settembre: due turiste giapponesi sono state stangate nel ristorante ” Antico Caffè di Marte” di via Banco di Santo Spirito. Due piatti di spaghetti al pesce e una bottiglia d’ acqua: totale 429,80 euro, compresi 80 euro di mancia ” obbligatoria”. Cifra di poco sotto al memorabile record dell’ ambasciatore della Repubblica di Capo Verde, Manuel Amante de Rosa, che qualche anno fa ha denunciato al Codacons un conto da 540 euro. Anche in quel caso il ristoratore propose la solita giustificazione: « Prezzi trasparenti, menu chiaro, avranno mangiato anche altro». «Per truffe del genere l’ esercente va punito con la chiusura – dice il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Simili episodi arrecano un danno all’ immagine di Roma e ledono i ristoratori onesti». L’ assessore Cafarotti chiarisce: «Essere vicini ai siti d’ interesse non legittima costi irragionevoli, tutt’ altro ». E torna poi sul danno all’ immagine. Essere in luoghi di pregio « significa essere portavoce della miglior accoglienza possibile » e, per converso « sulla decisione di tornare a trovarci e a spendere nei nostri bar, hotel, negozi, ristoranti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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