13 Ottobre 2013

Conto in banca a portata di cellulare I clienti ?mobili’ sono 2,5 milioni

Conto in banca a portata di cellulare I clienti ?mobili’ sono 2,5 milioni

Achille Perego MILANO UNA BANCA sempre in tasca o nella borsetta. Sono sempre di più gli italiani che fanno operazioni online in mobilità con smartphone e tablet. Secondo il rapporto annuale sul ?mobile banking’ di Abi Lab, il Consorzio per la ricerca e l’ innovazione per la banca promosso dall’ Associazione bancaria italiana, nel 2012 i clienti che hanno operato sul canale online in mobilità hanno superato i 2,5 milioni con una crescita superiore al 40%. A preferire gli sms per ricevere informazioni, alert e servizi sono diventati invece oltre 4,5 milioni (+30%). Se a questo si aggiunge che a utilizzare app e mobile site (offerti dal 90% delle banche) è quasi il 10% degli italiani «bancarizzati» è evidente, sottolinea il rapporto, come il banking in mobilità sia un fenomeno ormai consolidato ma ci siano ancora ampi margini di crescita. LO SMARTPHONE viene usato per consultare il saldo e i movimenti (83%), ricaricare il cellulare (55%), fare bonifici (40%), trovare il bancomat o la filiale più vicina. Il 76% accede ai servizi una o più volte alla settimana, il 97% con lo smartphone e, per ora, solo il 3% da tablet, con cui però si fanno operazioni più complesse come trading, acquisto di prodotti finanziari e pagamento delle tasse. SE LA CRESCITA dell’ Internet banking è dettata da semplicità, velocità e comodità d’ uso, serve anche a ridurre i costi rispetto al tradizionale sportello. La gestione annuale di un conto corrente in base all’ Isc (indicatore sintetico di costo), secondo la rilevazione di Adusbef e Federconsumatori condotta su 56 istituti l’ 8 ottobre, costa infatti in media 346,64 euro a fronte dei 342 di inizio estate (+2,51%). Le variazioni in tre mesi sono state poche ma «tutte al rialzo» e ben superiori, secondo le associazioni, alle rilevazioni di Bankitalia. Immediata la replica dell’ istituto di via Nazionale che fa sapere che le sue analisi sono corrette, robuste e basate sui costi che vengono effettivamente addebitati ai clienti che mostrano un calo della spesa media nel 2012 a 103,8 euro, 4,1 in meno del 2011 e 6,7 rispetto al 2010. AL DI LÀ della guerra di cifre sui conti correnti, il rapporto sul credito realizzato dal Centro studi Unimpresa denuncia come nei portafogli delle banche ci siano 80 miliardi in più investiti in titoli di Stato (da 316 a 396 miliardi, +25,3%) mentre negli ultimi dodici mesi i prestiti a imprese e famiglie sono scesi di 52 miliardi (-3,5%) passando da 1.485 a 1.433. Con un calo addirittura di 45,5 miliardi per le imprese e un taglio di 249 milioni persino alle Onlus. IMPRESE e famiglie che, sul fronte delle tariffe, avverte il Codacons, sono le più tartassate d’ Europa. Tra il 2012 e il 2013 i trasporti sono cresciuti infatti del 5,3%, l’ acqua potabile del 6,7%, i rifiuti del 4,7%, i taxi del 5,2%, la telefonia del 9,9%, i pedaggi autostradali del 4,1% e i servizi postali del 10,1%. Quanto a luce e gas, se nell’ ultimo anno si sono registrate riduzioni, gli italiani continuano a pagare per l’ energia più che nel resto d’ Europa.

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