18 Settembre 2020

Continuano i disservizi idrici a Naro Sindaco: “Si rischia di rimanere a secco”

il comune dell’ agrigentino aderirà anche alla class action proposta dal codacons
NARO (AG) – Continua la guerra dell’ acqua nei paesi dell’ agrigentino, che vede tra i più agguerriti protagonisti il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara. Il vertice dell’ Amministrazione narese, nel corso di questa estate bollente, non soltanto per il clima, ha messo nel mirino il consorzio Tre Sorgenti, ritenuto responsabile dei numerosi disagi che si sono verificati in molti comuni della provincia. Nei giorni scorsi, da parte dell’ Amministrazione narese, è arrivato l’ ennesimo “Il Tre Sorgenti – hanno evidenziato dal Comune – dopo avere impiegato ben quattro giorni per fare le riparazioni e dopo altre 24 ore di mancato arrivo di acqua, ha consentito alla gestione commissariale di Girgenti Acque di immettere soltanto trenta litri al secondo a fronte degli ottanta necessari per i comuni di Naro, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo. Così non può essere effettuata la distribuzione in nessuno dei quattro Comuni. Con tale ridotta portata non può nemmeno es sere attivato il sollevamento per Naro che rischia di rimanere quindi completamente a secco”. Parole cui hanno fatto eco quelle dello stesso sindaco Brandara. “Io – ha affermato – non so più cosa fare. Ho presentato denuncia penale chiedendo di accertare gli eventuali requisiti del reato di interruzione di pubblico servizio e di abuso di ufficio a carico del consorzio Tre Sorgenti e degli altri enti preposti. Il Comune di Naro, inoltre, aderirà alla class action che sta promuovendo il Coda cons contro gli enti preposti alla gestione idrica che hanno lasciato a secco i rubinetti dei cittadini naresi”. “Invito tutti i cittadini – ha concluso – ad aderire alla class action e se la situazione di crisi idrica dovesse persistere, organizzerò una manifestazione pubblica nella nostra città, invitando anche i cittadini di Castrofilippo, Grotte e Racalmuto, con i sindaci in testa, per avere l’ acqua che ci negano”. “A giorni sarà anche attivato uno sportello a tutela dei consumatori più deboli”.

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