14 Agosto 2009

Continuano anche durante i mesi estivi ritardi e disservizi nella linea ferroviaria Trieste-Venezia

Le corse più colpite in questo periodo sono quelle dei pendolari, in modo particolare dei turnisti

Epicentro delle proteste è ancora una volta la stazione ferroviaria di Quarto d’Altino, dato che l’altro ieri il treno regionale delle 19.25 ha subito un ritardo di ben 45 minuti. Pochi giorni prima la stessa corsa aveva riportato un ritardo di 25 minuti. Lo stesso dicasi per i treni regionali del mattino delle 9.58 e 10.58 frequentati soprattutto dai turisti "mordi e fuggi" che hanno subito ritardi anche di mezz’ora.  Tanto che l’altinate Luciano Ferro infermiere e responsabile dello sportello Codacons ha scritto alla giunta regionale ed agli avvocati del Codacons Franco Conte e Marco Locas. Senza dimenticare che in più occasioni nei mesi estivi i pendolari si sono lamentanti «per lo scarso funzionamento dei condizionatori d’aria all’interno delle carrozze e la sporcizia dei sedili». «A nulla sono valse le nostre rimostranze contro Trenitalia durante la manifestazione del 26 gennaio scorso per avere un servizio più puntuale – ha spiegato Ferro – le carrozze si possono definire da Far-West, il clima interno è torrido, specialmente in questa stagione ci fanno soffrire». Ferro ha aggiunto: «Le porte che non si aprono o non si chiudono, toilette da odori nauseabondi, sovraffollamento in alcune fasce orarie della giornata… L’unico servizio che "funziona" è senza dubbio la disinformazione verso i pendolari». Ritardi che non incidono solo sull’orario di lavoro, ma anche sul portafoglio. «A causa di questi ritardi – ha proseguito – numerosi utenti si sono dovuti arrangiare e prendere altri mezzi di trasporto nella periferia di Mestre per poter raggiungere il posto di lavoro in orario a Venezia. A fine mese, al nostro budget familiare bisogna aggiungere altre spese sostenute con altri mezzi di trasporto pubblico, compresa l’auto, nonostante l’abbonamento già anticipatamente pagato a Trenitalia». Parole di speranza arrivano da Ivano Mometti della Flt-Cgil di Venezia: «La qualità migliorerà con l’accordo sul nuovo contratto di servizio con i treni a catalogo. Auspichiamo ci sia a breve l’accordo con la Regione per il miglioramento qualitativo e quantitativo del materiale rotabile a vantaggio degli utenti».
 

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