21 Dicembre 2021

Continua l’onda positiva iniziata a marzo del fatturato dell’industria italiana

A ottobre, per il quinto mese consecutivo, è proseguita la crescita congiunturale del fatturato dell’industria italiana. Stando ai dati diffusi oggi dall’Istat, infatti, il fatturato dell’industria al netto dei fattori stagionali ha registrato un aumento congiunturale del 2,8%, risultante da una crescita su entrambi i mercati (+3,4% quello interno e +1,4% quello estero). Nella media del trimestre agosto-ottobre, l’indice complessivo ha evidenziato un incremento del 2,8% rispetto ai tre mesi precedenti (+4% sul mercato interno e +0,7% su quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di ottobre 2020), il fatturato totale è cresciuto del 16,9% su anno (+19,4% sul mercato interno e +12,1% su quello estero).

L’incremento è diffuso a tutti i principali raggruppamenti di industrie, con aumenti più marcati per l’energia e i beni strumentali. Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a ottobre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale per tutti i principali settori: l’energia (+5,4%), i beni strumentali (+3,9%), i beni intermedi (+2,3%) e i beni di consumo (+1,8%). Si registrano incrementi tendenziali molto marcati per l’energia (+49%) e i beni intermedi (+28%), più contenuti per i beni di consumo (+10,9%) e quelli strumentali (+4,2%). Con riferimento al comparto manufatturiero, gli aumenti tendenziali riguardano tutti i settori di attività economica, a eccezione del comparto dei mezzi di trasporto.

“I dati Istat sul fatturato dell’industria a ottobre sono ottimi. Per l’ottava volta consecutiva, il fatturato è superiore ai valori precrisi sia di gennaio che di febbraio 2020. Un’onda positiva iniziata a marzo 2021 e che non si è ancora infranta”, ha affermato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese prima del lockdown, è superiore del 13,3%, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore dell’11,3%. Ancora meglio per il fatturato interno che segna, rispettivamente, +17,1% e +14,8%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto a ottobre 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 15%, +14,6% su ottobre 2018. Preoccupa, invece, il crollo dei mezzi di trasporto, con un pesante -12% su base annua”, ha aggiunto Dona.

Anche il Codacons ha espresso un parere positivo sui dati diffusi oggi dall’Istat: “il fatturato dell’industria registra numeri positivi a ottobre, con una crescita del +2,8% su mese e del +16,9% sul 2020, ma sull’industria italiana pende la spada di Damocle del caro-bollette e della ripresa dell’inflazione che potrebbero rallentare la ripresa economica del Paese. “L’industria italiana dovrà fare i conti con il caro-prezzi e l’emergenza bollette che stanno caratterizzando l’ultimo periodo del 2021 e coi rincari di tariffe e listini che proseguiranno nel 2022”, ha osservato il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, “fattori che rischiano di avere ripercussioni non solo sui consumi delle famiglie, ma anche sulla salute della nostra industria, rallentando la ripresa economica del Paese”. (riproduzione riservata)

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