21 Luglio 2006

Continua la lotta del comitato contro il ripetitore

VIA FARAVELLI Continua la lotta del comitato contro il ripetitore “Via quell`antenna“

LEGNANO Non demordono i residenti di via Faravelli, la via al confine con Canegrate, dove la Tim sta installando un`antenna di telefonia mobile. Dietro la vicenda vi sono sia preoccupazioni legate alla salute sia questioni legali. Non solo infatti i residenti contestano che la Telecom e il Comune non vogliano accettare regole di precauzione per l`esposizione a onde elettromagnetiche, ma protestano anche contro il contratto d`affitto del terreno di proprietà di una ditta privata alla Tim, che essi definiscono irregolare. Per questa vicenda si è già tenuta un`udienza lo scorso 20 giugno davanti al giudice di Legnano, ma i lavori non si sono interrotti. “La Tim – spegano dal comitato – ha già iniziato i lavori edili e ha già installato il sostegno di 35 metri destinato all`antenna“. Il Comitato chiede che l`antenna venga al più presto rimossa. La rottura con Tim è evidente e profonda: “la Telecom non ha accettato la proposta di utilizzare il sistema di frazionamento della rete cellulare in microcelle installate in numerose città italiane ed europee – spiegano – in modo da garantire il rispetto di un limite di esposizione di 0,2 volt/metro“. Questo limite è infatti ritenuto precauzionalmente adatto a non causare sovraesposizione alle onde elettromagnetiche. “Neppure il Comune favorisce questa soluzione, né l`uso di connessioni via cavo come invece accade altrove – spiegano -, eppure si tratta di una cosa fattibile, come dimostra il vicino Comune di Canegrate. L`Amministrazione ha infatti fatto proprio il principio di precauzione, fissando una distanza minima di costruzione delle antenne dalle case di 100 metri, mentre a Legnano – concludono – sono ben 36 le antenne sopra le case o di fronte a siti sensibili come l`ospedale“. La battaglia dei residenti di via Faravelli non si è però fermata davanti alle difficoltà, e gli striscioni strappati dalla classica mano anonima vengono prontamente sostituiti da nuovi. Continua anche la lotta con le istituzioni, condotta a suon di ricorsi ed esposti. Gli ultimi sono partiti il 13 e il 17 di luglio. Folta la lista dei destinatari: il Comune, l`Arpa, il prefetto di Milano, la Procura della Repubblica, il Codacons, il Wwf, Legambiente e la polizia postale. Tutti soggetti cui i residenti chiedono di fare valere le norme nazionali del Codice delle telecomunicazioni, che stabilisce che le infrastrutture delle reti di comunicazione siano assimilate alle opere di urbanizzazione, e quindi debbano essere pubblicizzate e che i cittadini ne debbano essere adeguatamente informati.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this