5 Giugno 2020

Continua la guerra tra Fedez e il Codacons, il cantante riceve l’atto giudiziario

Di Antonio Scali Lo scontro tra Fedez e il Codacons, ormai una vera e propria battaglia, segna un’ulteriore tappa. Al cantante infatti è arrivata da parte dell’associazione dei consumatori la notificazione di atti giudiziari, che il rapper ha pubblicato sui social. Uno scontro che va avanti da mesi, dopo che Fedez e Chiara Ferragni avevano avviato una raccolta fondi su Gofundme con la quale erano stati raccolti in poco tempo 4,5 milioni di euro, donati poi al San Raffaele di Milano per la creazione di un nuovo reparto di terapia intensiva.

L’associazione dei consumatori, però, si era opposta per via della piccola percentuale a carico degli utenti destinata a Gofundme. Un botta e risposta continuo, finito persino in Tribunale. Il cantante dovrà infatti rispondere davanti ai giudici di diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati.

Dopo aver pubblicato su Twitter la notificazione della querela, Fedez ha commentato: “Sempre bello ricevere queste onorificenze per aver cercato di dare una mano in un momento difficile. Grazie Codacons, grazie Italia”. Molti i commenti di sostegno che il marito di Chiara Ferragni ha ricevuto dopo il post, su tutti spicca quello di Laura Pausini che ha scritto: “Vergognoso”.

Fedez Report, lo scontro con il Codacons

In questi mesi ha tenuto banco anche la lite tra Fedez e il Condacons, culminata lo scorso 10 maggio con la querela nei confronti del cantante per “diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati”. La querela è la conseguenza di una guerra tra Fedez e il Codacons scoppiata dopo che l’associazione, lo scorso marzo, aveva denunciato il fatto che gli utenti, per partecipare alla raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme a sostegno della sanità italiana organizzata da Fedez e sua moglie Ferragni insieme a Salvo Sottile, erano obbligati al pagamento di una commissione. Denuncia che aveva portato ad un provvedimento d’urgenza dell’Autorità, oltre che ad un primo scontro tra il rapper e il Codacons che ha coinvolto anche l’opinione pubblica.

Fedez, infatti, aveva coinvolto i suoi follower e il popolo del web nella questione, spiegando in delle storie Instagram il meccanismo di funzionamento delle donazioni su Gofundme e puntando il dito contro l’associazione dei consumatori, accusata di ostacolare la solidarietà in un momento delicato come quello dell’emergenza Coronavirus. Il rapper milanese avrebbe inoltre, secondo il Codacons, accusato l’associazione “di aver avviato una raccolta fondi in favore degli ospedali italiani e di aver distratto le donazioni per finanziare se stessa”. A spiegarlo è lo stesso Codacons all’Adnkronos: “Questa è una tesi ridicola e smentita dalle informazioni contenute nella pagina in questione del sito Codacons, in cui si dichiarava in modo trasparente che le donazioni servivano a finanziare l’attività legale dell’associazione in tema di Coronavirus.

Fedez – proseguono – ha scatenato i followers contro il Codacons garantendo loro la totale immunità affermando testualmente che internet non è ‘un mezzo diffamatorio’ e che, pertanto, ‘si può dire il caz..o che si vuole’, tesi del tutto smentita dalle sentenze della Cassazione”. L’associazione, dopo questa storia, è stata colpita da numerosi e violenti attacchi e da minacce di morte, motivo per cui la denuncia è scattata anche nei confronti di molti follower del rapper. Fedez aveva commentato basito sui social la notizia della querela, dicendo ironicamente: “Omicidio, no?”.

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