29 Gennaio 2011

Continua la bufera sull’ aumento delle tariffe dei taxi

Continua la bufera sull’ aumento delle tariffe dei taxi deciso dal Campidoglio, con punte oltre il 50 per cento per le corse brevi. E’ dall’ altro giorno la presa di posizione dell ‘ Antitrust che ha criticato pesantemente il provvedimento. Ieri è intervenuto un gruppo di associazioni di consumatori che ha chiesto al sindaco Gianni Alemanno di nominare una nuova commissione di saggi. Si tratta delle associazioni dei consumatori aderenti a Casper-Comitato contro le speculazioni e per il risparmio – Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. Hanno inviato una lettera ad Alemanno in cui chiedono di «rinominare la commissione dei saggi chiamata a pronunciarsi sugli aumenti delle tariffe taxi». Qual è la tesi del gruppo di associazioni consumatori? «Dopo la decisione di ieri dell’ Antitrust – spiegano – abbiamo chiesto al sindaco di insediare nuovamente la Commissione, prevedendo al suo interno un rappresentante degli utenti scelto dalle quattro associazioni, così da dare voce anche ai consumatori, ossia a coloro che più di tutti verranno colpiti dai rincari. Questa Commissione – aggiungono Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – dovrà di nuovo pronunciarsi sulla congruità degli aumenti tariffari, al fine di renderli conformi alle norme sulla concorrenza che, come sottolineato dall’ Antitrust, sono state violate nella precedente pronuncia dell’ organo». Insomma la richiesta è di fermare tutto e riconsiderare la materia. Ma l’ amministrazione va avanti. Come riportato anche sul sito di Federtaxi, il 27 gennaio si è svolta una riunione fra i responsabili delle cinque ditte che installano tassametri e l’ assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma. E’ stato deciso che l’ aggiornamento dei tassametri comincerà il 7 febbraio e dovrà terminare prima del 18 marzo. Si comincerà dalla licenza 4.000 andando in ordine decrescente. Sul fronte politico il consigliere comunale dell’ Udc, Alessandro Onorato, chiede di ascoltare la parte meno estremista della categoria. Dice Onorato: «Sulle tariffe dei taxi invitiamo il sindaco Alemanno a evitare il braccio di ferro, nell’ interesse stesso della categoria. Non c’ è da prendere in considerazione solo l’ importante segnalazione dell’ Antistrust, ma anche i pareri di alcuni sindacati che da tempo hanno detto di essere disponibili a dei ritocchi più lievi. Credo che molti tassisti siano preoccupati: probabilmente temono che gli aumenti faranno calare la domanda. Preferirebbero lavorare di più e guadagnare di più, non lavorare di meno nell’ illusoria speranza di guadagnare di più». La tesi dell’ Udc: aumenti meno elevati. Poi ci sono i difensori degli aumenti del 50 per cento. Federico Rocca (Pdl): «Stupisce la rapidità con la quale l’ Authority ha voluto dire la sua in merito all’ aumento delle tariffe taxi da parte dell’ amministrazione comunale. Al tempo stesso stupisce come l’ Authority ignori che il settore taxi non sia un servizio a libero mercato, pertanto, non comprendiamo quale possa essere la libera concorrenza che non verrebbe garantita». La stessa tesi è sostenuta sempre da un esponente del Pdl, Maurizio Berruti. M.Ev. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
 

 

 

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