CONTI PUBBLICI: TESORO, PIL 2011 +1,1%
Secondo la bozza del Documento di economia e finanza, presentato oggi al Consiglio dei ministri, la crescita nel 2011 sarà dell’1,1%.
Il Governo, insomma, è stato costretto ad abbassare le stime di crescita dell’Italia che erano palesemente gonfiate. Il Tesoro, così, ha fissato meno utopisticamente il Pil 2011 all’1,1%, contro l’1,3% della stima precedente, e, per il 2012, all’1,3% contro il 2 % precedente.
Traducendo questi dati, se la crescita si mantenesse a questi livelli anche successivamente al 2012, per ritornare al Pil precrisi non basterebbe più aspettare nemmeno fino al 2015, ma sarebbe necessario arrivare al 2016 per uscire definitivamente dal tunnel.
Per il Codacons, quindi, al di là del minore fantasioso ottimismo, il Governo oggi dovrebbe trarre le logiche conseguenze da questi dati e nel Cdm dovrebbe prendere finalmente una misura, almeno una, per salvaguardare la capacità di spesa degli italiani e rilanciare per questa via i consumi, unica strada perché l’economia possa riprendere effettivamente a crescere.
Basta, insomma, con le storielle delle modifiche dell’art. 41 della Costituzione, la banda larga, il Piano per il Sud, il Piano casa e chi più ne ha più ne metta …
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