CONTI IN TASCA AGLI ITALIANI
-
fonte:
- Il Mattino
Dopo le polemiche sull?inflazione, arriva il nuovo paniere Istat, in pratica la lista dei prodotti su cui, mese dopo mese, l?istituto di statistica misura il carovita. Fuori le visite a domicilio del medico della mutua e la frittura di pesce congelata. Dentro il lettore dvd, il sempre più diffuso agriturismo e generi alimentari come il petto di pollo, le uova biologiche, il pesce da allevamento, le clementine (i mandarini senza semi) e le pesche nettarine. Il nuovo elenco di prodotti da tenere sotto osservazione sarà presentato il 3 gennaio. Anche se anticipazioni sul paniere sono state pubblicate a più riprese dalla stampa e ieri dal Corriere della Sera. Il restyling dovrebbe consentire all?Istat di fotografare meglio abitudini e consumi degli italiani fornendo un dato sempre più preciso sull?andamento dei prezzi. O, meglio, di quelli che pesano sul portafoglio delle famiglie.
Lo scontro sull?inflazione è diventato incandescente dopo l?estate, quando le associazioni dei consumatori sono passate al contrattacco mettendo in dubbio la bontà dei dati diffusi dall?Istat. Una vera e propria battaglia, combattuta a colpi di iniziative a effetto, come lo sciopero della spesa. E che ha registrato una tregua solo quando è stato avviato un confronto triangolare, fra i tecnici dell?Istat, le associazioni dei consumatori e il governo, con l?obiettivo di rendere più trasparenti prezzi e rilevazioni. Già in quell?occasione, il presidente dell?istituto di statistica, Luigi Biggeri, aveva annunciato per dicembre una modifica al paniere dei prezzi. A condizione però, aveva precisato, che i cambiamenti avvengano su basi scientificamente corrette. Nei giorni scorsi la documentazione relativa al paniere è stata inviata alle associazioni dei consumatori.
La lista non è servita a placare tutte le polemiche. Anzi, per il Codacons «il nuovo paniere è peggio del vecchio». A far saltare i nervi ai consumatori è la decisione di non dare il giusto peso alle tariffe Rc auto, peraltro estremamente differenziate da città a città. L?istituto di statistica si è limitato a precisare meglio alcuni profili tariffari, considerando però i contratti più diffusi, con la cosiddetta «tariffa annuale prevalente».
Ma che cosa cambia, in concreto, nelle rilevazioni dell?Istat? Nel paniere entrano 36 voci e ne escono 21. Altre cinquanta, invece, verranno in qualche modo modificate o precisate. Già oggi la lista comprende 568 prodotti e servizi, dal pane alle spese per il culto. Il criterio-guida seguito nelle selezione dei prodotti è quello della loro rappresentatività all?interno dei capitoli di spesa. In sostanza, più un prodotto (o un servizio) viene acquistato e più diventa importante per valutare l?andamento del carovita. Così, fra i prodotti eliminati, ci sono quelli ormai quasi scomparsi dai banconi dei supermercati o dalle vetrine dei negozi. È il caso della frittura di pesce congelato. Prendono quota, invece, altri generi, come le uova biologiche, il petto di pollo, il pesce di allevamento o i mandarini senza semi, le clementine. Guadagna terreno il lettore di Dvd, che ha registrato un vero e proprio boom negli ultimi mesi e che sembra destinato a sostituire l?ormai obsoleto videoregistratore Vhs.
Fra gli elettrodomestici, spunta la caldaia a gas, con relativa manutenzione, sempre più diffusa negli appartamenti degli italiani. Novità in campo sanitario: nel paniere non trova più posto la visita domiciliare del medico di famiglia, anche perché, spiegano gli esperti dell?Istat, «non è obbligatoria la corresponsione del compenso». Entrano, invece, le visite pediatriche e quelle per la pulizia dei denti.
Il paniere non convince i consumatori. «Non solo è stato formulato senza nessuna consultazione ma è assurdo non dare il giusto peso alle polizze Rc auto e al costo dei treni. Evidentemente è in atto una manovra per spingere il governo ad aumentare i biglietti Fs», sostengono i responsabili del Codacons. Più cauta, invece, un?altra associazione dei consumatori, l?Adiconsum: «Il nuovo paniere porterà a una rilevazione dell`inflazione più precisa del passato ed ha accolto le richieste più significative avanzate dalle associazioni. Peccato però che non abbia trovato il giusto peso la componente Rc auto».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
