30 Dicembre 2002

CONTI IN TASCA AGLI ITALIANI

CONTI IN TASCA AGLI ITALIANI

Dopo le polemiche sull?inflazione, arriva il nuovo paniere Istat, in pratica la lista dei prodotti su cui, mese dopo mese, l?istituto di statistica misura il carovita. Fuori le visite a domicilio del medico della mutua e la frittura di pesce congelata. Dentro il lettore dvd, il sempre più diffuso agriturismo e generi alimentari come il petto di pollo, le uova biologiche, il pesce da allevamento, le clementine (i mandarini senza semi) e le pesche nettarine. Il nuovo elenco di prodotti da tenere sotto osservazione sarà presentato il 3 gennaio. Anche se anticipazioni sul paniere sono state pubblicate a più riprese dalla stampa e ieri dal Corriere della Sera. Il restyling dovrebbe consentire all?Istat di fotografare meglio abitudini e consumi degli italiani fornendo un dato sempre più preciso sull?andamento dei prezzi. O, meglio, di quelli che pesano sul portafoglio delle famiglie.
Lo scontro sull?inflazione è diventato incandescente dopo l?estate, quando le associazioni dei consumatori sono passate al contrattacco mettendo in dubbio la bontà dei dati diffusi dall?Istat. Una vera e propria battaglia, combattuta a colpi di iniziative a effetto, come lo sciopero della spesa. E che ha registrato una tregua solo quando è stato avviato un confronto triangolare, fra i tecnici dell?Istat, le associazioni dei consumatori e il governo, con l?obiettivo di rendere più trasparenti prezzi e rilevazioni. Già in quell?occasione, il presidente dell?istituto di statistica, Luigi Biggeri, aveva annunciato per dicembre una modifica al paniere dei prezzi. A condizione però, aveva precisato, che i cambiamenti avvengano su basi scientificamente corrette. Nei giorni scorsi la documentazione relativa al paniere è stata inviata alle associazioni dei consumatori.
La lista non è servita a placare tutte le polemiche. Anzi, per il Codacons «il nuovo paniere è peggio del vecchio». A far saltare i nervi ai consumatori è la decisione di non dare il giusto peso alle tariffe Rc auto, peraltro estremamente differenziate da città a città. L?istituto di statistica si è limitato a precisare meglio alcuni profili tariffari, considerando però i contratti più diffusi, con la cosiddetta «tariffa annuale prevalente».
Ma che cosa cambia, in concreto, nelle rilevazioni dell?Istat? Nel paniere entrano 36 voci e ne escono 21. Altre cinquanta, invece, verranno in qualche modo modificate o precisate. Già oggi la lista comprende 568 prodotti e servizi, dal pane alle spese per il culto. Il criterio-guida seguito nelle selezione dei prodotti è quello della loro rappresentatività all?interno dei capitoli di spesa. In sostanza, più un prodotto (o un servizio) viene acquistato e più diventa importante per valutare l?andamento del carovita. Così, fra i prodotti eliminati, ci sono quelli ormai quasi scomparsi dai banconi dei supermercati o dalle vetrine dei negozi. È il caso della frittura di pesce congelato. Prendono quota, invece, altri generi, come le uova biologiche, il petto di pollo, il pesce di allevamento o i mandarini senza semi, le clementine. Guadagna terreno il lettore di Dvd, che ha registrato un vero e proprio boom negli ultimi mesi e che sembra destinato a sostituire l?ormai obsoleto videoregistratore Vhs.
Fra gli elettrodomestici, spunta la caldaia a gas, con relativa manutenzione, sempre più diffusa negli appartamenti degli italiani. Novità in campo sanitario: nel paniere non trova più posto la visita domiciliare del medico di famiglia, anche perché, spiegano gli esperti dell?Istat, «non è obbligatoria la corresponsione del compenso». Entrano, invece, le visite pediatriche e quelle per la pulizia dei denti.
Il paniere non convince i consumatori. «Non solo è stato formulato senza nessuna consultazione ma è assurdo non dare il giusto peso alle polizze Rc auto e al costo dei treni. Evidentemente è in atto una manovra per spingere il governo ad aumentare i biglietti Fs», sostengono i responsabili del Codacons. Più cauta, invece, un?altra associazione dei consumatori, l?Adiconsum: «Il nuovo paniere porterà a una rilevazione dell`inflazione più precisa del passato ed ha accolto le richieste più significative avanzate dalle associazioni. Peccato però che non abbia trovato il giusto peso la componente Rc auto».

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