Conti correnti: Italia più cara Nuova direttiva Ue sulle tariffe
BRUXELLES Avere un conto corrente bancario in Italia costa troppo, più che in tutta Europa, e per far scendere i prezzi «ingiustificati» la Commissione Ue propone una direttiva che obbliga le banche a tariffe trasparenti e semplici. Bruxelles si augura inoltre procedure più rapide per cambiare banca e obbliga gli Stati a creare un sito web dove i consumatori possano confrontare i costi di tutte le banche del loro Paese. «Aumentando la concorrenza, i prezzi scenderanno», assicura il Commissario al mercato interno Michel Barnier. Barnier è stanco di aspettare che le banche trovino da sole il modo per andare incontro ai consumatori: «Abbiamo avuto risultati deludenti dall’ autoregolamentazione, e quindi abbiamo deciso di intervenire», ha spiegato. Tre gli ambiti d’ intervento della nuova direttiva. Primo: assicurare che tutti gli europei abbiano un conto bancario di base, e per questo la Commissione chiede agli Stati «di garantire questo diritto», così come garantiscono il rilascio di una carta d’ identità. Le banche quindi non avranno più scuse per negare l’ apertura di un conto e lo Stato dovrà garantire che almeno un istituto per ogni Paese dia un conto anche a chi non può permettersi di sostenere spese bancarie, quindi riducendo i costi al massimo o concedendolo gratuitamente. Secondo: le tariffe di un conto devono essere trasparenti, le banche avranno quindi l’ obbligo di pubblicare un opuscolo con tutti i costi dei maggiori servizi e commissioni, nonché i costi di chiusura del conto, spesso introvabili. E gli Stati dovranno creare un sito web indipendente dove pubblicare tutte le tariffe delle banche in modo da rendere semplice il confronto per il consumatore. Terzo: il cambio di banca deve essere semplice e rapido, quindi la Commissione stabilisce un massimo di 15 giorni per compiere l’ operazione, e chiede di garantire che tutte le domiciliazioni siano «spostate» automaticamente nella nuova banca, qualora un cliente decida di cambiare istituto. Oggi l’ operazione riesce solo nel 19% dei casi. Per Bruxelles grazie alla nuova normativa, i costi di un conto corrente scenderanno: oggi si va dai 250 euro all’ anno dell’ Italia ai 42 euro dell’ Olanda. Per il Codacons la direttiva Ue non basta: vanno eliminate «per legge le gabelle più anacronistiche, a cominciare dall’ abolizione delle commissioni di istruttoria veloce», e Adusbef e Federconsumatori sollecitano anche «la portabilità dei conti correnti da una banca all’ altra in 30 giorni». nascosto
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