Conti correnti, in 10 anni i costi sono raddoppiati
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ROMA ? Negli ultimi 10 anni i costi dei conti correnti sono più che raddoppiati. A denunciare il caro-sportello (proprio mentre i rendimenti sui conti bancari sono scesi in media sotto l`1% ) è l`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che in 13 pagine ha snocciolato dati e tabelle dal `93 ad oggi: i costi dei conti correnti (si prende come riferimento un conto bancario non convenzionato con 11 operazioni mensili) sono rincarati del 115,06%, passando dalle 372 mila lire di dieci anni fa (192 euro) agli attuali 412 euro (800 mila lire). I depositi bancari sono aumentati del 45,22%; gli impieghi sono saliti del 186,96%, ma le sofferenze, calcolano ancora le associazioni, sono schizzate del 91,44% da 47.161 miliardi di lire a 46,629 miliardi di euro (oltre 90 mila miliardi di lire). Una crescita quella delle sofferenze che è «indice della scarsa qualità degli impieghi e spesso di una allegra gestione del credito e del risparmio».
Il credito al consumo, segno di una maggiore propensione all` indebitamento per acquistare beni e servizi, è aumentato del 145,05% passando da 32.539 miliardi di lire a 41,181 miliardi di euro. Mentre i bilanci delle famiglie, continua l`Intesa, hanno avuto una modesta crescita del 5,13%, passando da 191.907 miliardi di lire a 104,2 miliardi di euro. «Ciò vuol dire ? scrivono i consumatori? che si stanno creando situazioni di manifesta povertà che costringono al ricorso ai prestiti». L`Intesa ritiene insufficiente l`attività di vigilanza e di controllo svolta finora da Bankitalia: «basta considerare le vicende del Banco di Napoli, dei Bond Argentina e Cirio e quella della Bipop, al caso My Way-4You». Si tratta di una insufficienza derivante dal doppio ruolo di Banca centrale e di antitrust che provoca danni «gravissimi alla concorrenza», data «la storica tendenza di Bankitalia a privilegiare la stabilità del sistema bancario rispetto allo sviluppo della concorrenza». A tutto svantaggio, continua l`Intesa, della qualità dei servizi e dei diritti dei consumatori. Oltre al ruolo, ad essere «anomali» sono anche lo stipendio record di Fazio (620 mila euro, contro i 146 mila del presidente della Federal riserve Alan Greenspan e i 424 mila euro di Wim Duisenberg), la durata della carica di governatore, vitalizia come solo in Danimarca, e la struttura proprietaria di Bankitalia: tre quarti dell`assetto è infatti in mano alle prime 8 banche italiane, denunciano i consumatori, gli stessi soggetti che la banca centrale dovrebbe controllare.
In aggiunta, poi, secondo un`analisi del ministero dell`Economia, il rendimento dei conti correnti s`assottiglia sempre più; e a guadagnare meno non sono soltanto i correntisti, ma lo stesso Fisco.
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