6 Febbraio 2007

Conti correnti alle stelle, tartassate le famiglie

Prezzi troppo elevati: in media 182 euro all`anno contro i 35 in Olanda. L`Antitrust “bacchetta“ le banche
Conti correnti alle stelle, tartassate le famiglie

ROMA – Conti correnti più cari di quelli delle altre banche europee, con un costo medio che raggiunge i 182 euro l`anno. L`Antitrust ha chiuso l`indagine sulle banche dalla quale risulta “un`enorme variabilità potenziale di prezzi da banca a banca“ per lo stesso conto alla quale però non corrisponde “la possibilità del consumatore di scegliere al meglio“. Ostacoli alla mobilità della clientela, scarsa trasparenza, fidelizzazione forzosa sono alcuni dei rilievi emersi dall`indagine nella quale si indicano anche alcune delle misure da adottare per favorire concorrenza e trasparenza nel settore bancario. Dal caro-conti correnti sono penalizzati tutti, soprattutto le famiglie: quelle monoreddito con figli spendono in media 208,8 euro l`anno per il proprio conto. Quelle bi-reddito poco meno, circa 196,3 euro. Va meglio ai giovani in cerca del primo impiego che, per mantenere il proprio conto, sborsano l`anno 76,3 euro, e ai pensionati senza persona e a carico (96,6 euro). Scegliere il conto “sbagliato“ può costare caro e ancora più penalizzante per il portafoglio è la scelta di non fare attenzione alle commissioni pagate per le singole operazioni. L`indagine dell` Antitrust mette in rilievo che sono proprio queste a gonfiare la spesa finale: degli oltre 208 euro spesi annualmente dalle famiglie monoreddito, 113,7 vanno in commissioni. Giovani: i giovani alla ricerca del primo impiego, che svolgono lavori saltuari, vivono in famiglia, necessitano di una carta pre-pagata ed effettuano operazioni on-line, spendono in media ogni anno per mantenere il proprio conto 76,3 euro, di cui 54,6 di tenuta conto e 19 per le commissioni. Single: per i trentenni con lavoro dipendente, single e senza figli, che vivono in affitto e non hanno esigenze di scoperto mentre necessitano di bancomat e carta di credito sborsano annualmente 189,2 euro. In particolare 87,5 euro vanno in commissioni e 111,5 sono spesi per la tenuta del conto. Per coloro che, invece, hanno esigenze di scoperto la spesa annuale è di 166,4 euro, di cui 53 di spesa per commissioni. Pensionati: sono circa 96,6 gli euro sborsati ogni anno da un pensionato, senza persone a carico e che effettua poche operazioni, per il mantenimento del proprio conto (48 euro per tenuta conto e 47,8 per commissioni). Una famiglia di pensionati, senza persona a carico, che necessita di bancomat, domiciliazione utenze e risparmio gestito spende in media 125,8 euro, di cui la metà va in commissioni. Un`analoga famiglia che, però, necessita di bancomat e carta di credito, domiciliazione delle utenze, ed effettua operazioni on-line si vede costretta a sborsare 149,7 euro (15,6 euro di commissioni e 126,5 di tenuta conto). Famiglie: a una famiglia monoreddito da lavoro dipendente, senza figli, con bancomat ed esigenze di mutuo, il conto corrente costa in media 177,2 euro, mentre una monoreddito da lavoro artigiano con figli minorenni ed esigenze di finanziamento spende in media 208,8 euro. Per le famiglie monoreddito da libera professione, con figli minorenni, che necessitano bancomat e carta di credito, effettuano operazioni di c/c on-line, ed hanno esigenze di risparmio amministrato le spese annuali si aggirano sui 192,3 euro. Una famiglia bi-reddito, invece, che ha figli ed esigenze di muto e finanziamento la spesa è di 196,3 euro. Reazioni: le associazioni consumatori plaudono alle conclusioni dell`Antitrust, ritenendole comunque “ampiamente previste e più volte già denunciate“. E rincarano la dose. Per l`Adusbef è ora il momento delle sanzioni per “punire i comportamenti abusivi, usi ed abusi perpetrati dalle banche per oltre mezzo secolo“, altrimenti per i consumatori oltre al danno c`è la beffa. La Federconsumatori invita il Governo a prendere dei provvedimenti contro “l`ingordigia delle banche“, mentre il Codacons chiede “di verificare se vi sia o meno un cartello per mantenere alte le tariffe e, nel caso, irrogare pesanti sanzioni“. L`Abi replica alle accuse dicendosi “pronta a un confronto con governo e autorità di controllo per fare chiarezza sui temi della concorrenza bancaria, sugli effettivi livelli dei prezzi“. PAOLO LIMIDO

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