19 Maggio 2020

Contestazioni dopo gli accertamenti: arriva una pioggia di ricorsi

Tante, troppe le ingiustizie patite dai cittadini in questi due mesi di ‘clausura’ forzata, con 449.352 multe elevate in totale in Italia a cittadini e titolari di attività per il presunto, mancato rispetto dei divieti legati al coronavirus. A fornire i dati il Codacons, che ha elaborato i numeri resi noti dal Ministero dell’ Interno e relativi alla fase 1 e 2 nell’ emergenza Covid. Non tutte le multe elevate, però, appaiono legittime: numerose segnalazioni giunte al Codacons denunciano anche in Puglia la mancata possibilità per i cittadini di giustificare il motivo del proprio spostamento, e diverse inchieste giornalistiche hanno evidenziato l’ irragionevolezza delle sanzioni da parte delle forze dell’ ordine. Multe che ora possono essere impugnate dinanzi le autorità competenti, allegando la documentazione che attesta la legittimità degli spostamenti o le ragioni che determinano l’ illegittimità delle contravvenzioni. E proprio per venire incontro alle esigenze di cittadini ed esercizi commerciali della Puglia, che l’ as sociazione a tutela dei consumatori ha lanciato praticamente in ogni regione dello Stivale un apposito servizio per fornire aiuto legale nella contestazione delle sanzioni amministrative e nella presentazione dei relativi ricorsi. In particolare nei casi in cui i verbali risultino palesemente ingiusti o illegittimi. Tutti gli interessati possono avvalersi di un team di legali specializzati in materia, che risponderà al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17. Dun que, parte il supporto ai cittadini contro gli abusi degli organi accertatori, poiché sono stati in molti i cittadini e i commercianti che si dicono certi di aver subito pressioni ingiustificate dai vigili o, più in generale, dalle forze dell’ ordine, per accertare le presunte violazioni. Basterebbe ricordare l’ es empio dell’ agente municipale che a Lecce, nel corso di un funerale, ha preteso di prendere le generalità e poi elevare i verbali a chi vi partecipava, proprio nel corso di una funzione che si svolgeva in un clima di particolare dolore. Non prima e nemmeno dopo, insomma, come avrebbe suggerito il normale buon senso a un uomo o donna in divisa. Dunque, si comprende la dura posizione durissima sull’ operato di chi è deputato ad effettuare i controlli per quanto riguarda gli spostamenti. E dalle verifiche finora eseguite spesso, come detto, è emerso l’ arbitrio con cui operavano parecchi agenti accertatori, che si sono pertanto resi protagonisti di abusi, andando ben oltre la discrezionalità; in molti casi segnalati in Puglia sono stati messi in evidenza motivi futili, che probabilmente forniranno materia di ricorsi dinanzi agli organi competenti. In molti casi, scorrendo la casistica fornita dalle associazioni a tutela dei consumatori, è stato il termine ”necessità” a fornire materia per equivoci e polemiche. Per esempio, tantissimi i cittadini che non facevano la spesa nei cari supermercati sotto casa e, sfidando il limite territoriale – magari di poche centinaia di metri – si recavano in supermercati e discount meno prossimi, ma sicuramente più eco nomici. Tante, per finire, le storie sugli abusi in particolare della Polizia Municipale, che ora forniranno materia per avvocati e associazioni che, come detto, hanno attivato i propri uffici per fornire sostegno sui ricorsi legati all’ emergenza Coronavirus. Antonio De Luigi.

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