21 Dicembre 2004

Contestati i rincari retroattivi e la poca chiarezza delle bollette

Contestati i rincari retroattivi e la poca chiarezza delle bollette: non si capisce a quanto ammonti il conguaglio

Bollette del gas, decine le segnalazioni. Le associazioni dei consumatori sono state prese d`assalto nelle ultime ore da tantissime chiamate di cittadini infuriati per gli importi da pagare entro la fine del mese: 150, 409 e perfino casi di 1.189 euro. Una vera e propria salassata, insomma, che per di più arriva in un momento dell`anno già delicato: il Natale, i regali, la rata del mutuo e così via. Le associazioni non stanno a guardare, e una in particolare, il Codacons, vuole a tutti i costi passare alle vie di fatto, intentando una causa di fronte al giudice di pace. E così Como potrebbe diventare la capofila a livello nazionale per un`eventuale pioggia di ricorsi che dovrebbe colpire le società erogatrici del gas.«L`idea – spiega il responsabile provinciale Mauro Antonelli – è quella di trasformare la città in un laboratorio. I nostri avvocati sono già pronti a rivolgersi al giudice di pace per contestare il valore retroattivo dei conguagli, e se l`azione legale avrà successo, partiranno poi in tutta Italia. Quella che si sta preparando a Como diventerà insomma una causa guida per tutte le altre». Gli importi in bolletta raggiungono spesso cifre record a cui ovviamente nessuno era preparato, anche se si parla dell`aumento delle tariffe e dei conseguenti conguagli ormai da tempo. «Il problema – commenta Mara Merlo della Federconsumatori – è che le società del gas non hanno pubblicizzato a sufficienza l`eventualità di un ritocco delle tariffe, presentando la bolletta salata all`improvviso. Per gli addetti ai lavori tutto era chiaro, ma per la gente comune è stato un fulmine a ciel sereno. Nessuno si aspettava cifre simili, con la conseguenza che ora alcuni non sanno come far fronte al pagamento». E in effetti i casi di richiesta di rateizzazione del pagamento non sono mancati nei giorni scorsi: in particolare Enerxenia (la società che gestisce per conto di Acsm la distruzione del gas in città e in alcune zone della provincia) fa sapere che, pur non avendo numeri e statistiche certe, molti hanno già chiesto di poter pagare l`importo della bolletta in due o più rate. «Le società – prosegue la Merlo – si sono comportate scorrettamente, non allegando alla bolletta l`informativa sul conguaglio. E questo in effetti si configura come un vizio di forma e come una totale mancanza di trasparenza nei confronti dell`utenza». Sulla stessa lunghezza d`onda la Confconsumatori: «I documenti che sono arrivati nelle case dei comaschi – dice il responsabile Leopoldo Ghibaudi – sono incomprensibili. Allo stato attuale non credo che ci siano gli estremi per un`azione legale, ma certo le società potevano fare di più per avvertire i clienti e per spiegar loro che cosa stava accadendo».

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