6 Novembre 2007

Contestati gli aumenti dei corsi on line

Il Codacons interviene per far luce su queste prestazioni universitarie

Contina la protesta degli studenti iscritti ai corsi on line proposti dall’Università degli studi di Ferrara. "L’Università, Ominiacom e comune di Argenta ci prendono in giro", dicono i ragazzi ed alla presenza di Alessandra De Rosa e Maria Chiara Crivellari del Codacons. Premesso che chi frequenta i corsi a distanza paga le tasse allo stesso modo degli altri studenti, "quest’anno abbiamo avuto una spiacevole sorpresa: ci hanno comunicato un aumento di 350 euro", spiega l’avvocato De Rosa. Il 12 ottobre scorso "abbiamo avuto un incontro con i responsabili presso la sede dell’Università e, sinceramente, siamo tornati a casa abbastanza soddisfatti e convinti di aver raggiunto risultati importanti". Il 24 ottobre si è riunita la Commissione indirizzi ed il sindaco ha provvisoriamente spostato il pagamento fino al 31 ottobre in attesa di decisioni. Bene, "la Commissione ha semplicemente fatto slittare alla fine del mese il pagamento per il contributo, pena una mora pari a 50 euro. Solo alcuni ragazzi, il cui reddito non è sufficientemente alto, possono rateizzare il pagamento: una vera e propria presa in giro". Nel frattempo, chi non ha pagato non può accedere alla piattaforma. "Si continua a prendere per i fondelli gli studenti – aggiunge la Crivellari – negando loro anche la possibilità di usufruire dei servizi almeno fino al 31 dicembre, termine ultimo per i pagamenti in mora". E ancora, "ci siamo chiesti a cosa potesse servire l’aumento…se si va a controllare si resta letteralmente a bocca aperta per la pochezza dei mezzi che gli studenti hanno a disposizione per formarsi. Gli iscritti in questione non usano aule, riscaldamento, energia. Non vedono un docente e non usufruiscono dei servizi. Però versano all’Università 1.200 euro più i 350". Ma chi sono gli erogatori dei servizi? "Il Carid (Centro di ateneo per la ricerca e l’innovazione didattica), l’Omniacom (Consorzio europeo per la formazione integrata, partner di Carid), il Certe (Centro ricerche per la teconologia dell’ E-learning) ed infine l’Università di Ferrara". Da sottolineare che il Certe, formato da Omniacom e comune di Argenta è il destinatario del contributo ed è ospitato nell’ex sede Costruttori.

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