3 settembre 2018

Conte (Codacons) a don Torta perché Tria intenda: nessun passo indietro sul decreto, ai risparmiatori BPVi e Veneto Banca

Caro don Enrico Torta, l’ultra quarantennale conoscenza mi permette di essere schietto. La tua ultima nota attinge le valutazioni a fonti avvelenate dalla faziosità, mi spiace perché metti in gioco la tua generosa umanità. Non ripercorro le tue analisi politiche, ma almeno non sfuggire al contenuto del decreto predisposto dal precedente Governo e che giace sul tavolo del Premier Giuseppe Conte. Abbiamo chiesto che il testo fosse messo a disposizione per consentire una valutazione responsabile, ma il Ministro Giovanni Tria ed i due sottosegretari lo avevano di fatto secretato.

Ora che è stato reso noto cito Pio XI «A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina» .
Infatti professori competenti quali Rodolfo Bettiol e Renato Ellero, considerano il testo idoneo per almeno il 90% della gente truffata. Ovviamente riconosce il danno ingiusto subito non la perdita di valore delle azioni, arrivate callidamente a quotazioni marziane.
Il ristoro sarà integrale, e questa è l’unica soluzione che fa giustizia e restituisce dignità al risparmiatore.
Un risarcimento in percentuale non sarebbe degno”… del sudore e del sangue di una vita.”
Ti prego infine di prendere atto, una volta per tutte, che la “miserevole offerta di 25 milioni” era iniziale e che, infatti, viene indicata la via per i successivi approvvigionamenti: i fondi dormienti, come dimostra il voto unanime del Parlamento sul punto.
Avranno un peso il voto unanime del Consiglio regionale del 3 luglio che sollecita il decreto (e l’apertura di almeno due sedi in Veneto per il Fondo) e l’emendamento che impegna il Governo a provvedere all’attuazione del Fondo entro il 31 ottobre p.v., approvato al Senato all’unanimità.
In merito poi alla fiducia verso il nuovo Governo, anch’io spero che mantenga le promesse. E non ci sarà da aspettare molto per verificare.
L’Opposizione parlamentare è d’accordo, da Bruxelles già da gennaio scorso c’è il disco verde per il ristoro, non ci sono ostacoli per il Governo a destinare al Fondo 1.584 milioni di euro da conti dormienti, già nel cassetto del Ministro Giovanni Tria.
Quei soldi sono nostri, li vogliamo subito. Secondo il testo “secretato” in pochi mesi arriverebbero in Veneto circa 900 milioni di ristori… utili ai singoli ed all’economia del territorio,
Disponibile ad un nuovo testo di decreto, ma senza passi indietro e senza perdere preziosi giorni.
Una legge nuova vuol dire rinviare di un anno il primo risarcimento! La gente truffata ci sta a cuore veramente non per fare politica; un’intera comunità di persone ingannate, derubate, tradite non può aspettare i tempi di una campagna elettorale infinita.
Un caro saluto don Enrico.

Franco Conte
Codacons Veneto

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