29 Gennaio 2008

Contatori gas, i Consumatori denunciano rincari fino a 150 euro e chiedono rimborso



Gas pagato in bolletta ma non consumato, con rincari in media del 10% e con punte che vanno dal 6% fino al 15%. E una stima complessiva di 500 milioni di metri cubi di gas pagato dai consumatori ma mai erogato. È quanto ha rilevato una perizia condotta per la procura di Milano su un campione di contatori i cui misuratori risultano alterati e resa nota da un`inchiesta del quotidiano “la Repubblica“. Per l`Unione Nazionale Consumatori il trucco dei contatori è legato non solo ad apparecchiature vecchie ma anche al fatto che queste misurano il volume e non il peso del gas. Stime di costi aggiuntivi? Per l`UNC potrebbero arrivare fino a 150 euro annui. E il Codacons invita gli utenti con contatori vecchi a conservare le bollette e a chiedere il rimborso. “Il trucco dei contatori del gas che misurano fino al 15% in più del volume effettivamente erogato deriva non soltanto dai contatori vecchi, ma anche dal fatto che i contatori misurano il volume e non il peso del gas“: è quanto commenta l`UNC, per il quale a interessare l`utente è “il peso del metano contenuto in un metro cubo“. In pratica, un certo volume di gas ha un peso diverso secondo le condizioni di temperatura e pressione “sulle quali – scrive l`associazione – si possono fare trucchi, tanto è vero che l`Autorità del gas ha predisposto da tempo controlli“. I contatori di gas domestici hanno una tolleranza di lettura variabile dal 4 al 6 per cento. Per l`UNC “se l`inchiesta confermerà le perizie, gli utenti dovrebbero essere risarciti per la differenza almeno a partire dai 5 anni precedenti, oltre i quali scatta la prescrizione, tenendo presente che su un consumo di 1400 metri cubi annui (riscaldamento individuale) l`indebita maggiorazione potrebbe arrivare a 150 euro l`anno“. Il Codacons annuncia in una nota stampa “la costituzione di parte civile nel procedimento per consentire ai consumatori di ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate e prepara una class action contro le società che saranno considerate responsabili nel procedimento penale“. In particolare, l`associazione invita “gli utenti con contatori vecchi, clienti delle società coinvolte nei controlli che hanno dimostrato consumi errati, a conservare le bollette del gas ed inviare al proprio gestore una raccomandata nella quale si chiede il rimborso delle erogazioni conteggiate e mai effettuate per gli ultimi 5 anni“. L`associazione annuncia inoltre la presentazione di un esposto all`Autorità per l`energia elettrica e il gas.

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