25 Ottobre 2020

Contagi senza freni nel Bresciano: superati i trecento in un solo giorno

BRESCIA. La catena dei contagi continua ad allungarsi: a Brescia nella sola giornata di ieri sono stati registrati ben 309 casi positivi. E purtroppo aumentano anche i morti. Il Coronavi rus ha fatto una nuova vittima a Castelcovati: si tratta di una donna di 81 anni. Allarme a scuola. Potrebbe peraltro non essere l’ unica dal momento che l’ Ats della Montagna, come di consueto nel weekend, non ha diffuso i dati sui decessi e non si può pertanto escludere che vi siano morti sul territorio camuno. Rimanendo in Valle va osser vato che purtroppo continuano a crescere i contagi negli istituti scolastici. Nonostante in un primo momento la diffusione del virus sembrava più rallentata che altrove, negli ultimi giorni il numero di casi di bambini e ragazzi risultati positivi al tampone sta salendo in modo preoccupante. Gli ultimi casi si sono verificati nelle scuole di Capo di Ponte e di Edolo, con due contagiati ciascuna. Nel comune della media Valle è finita in quarantena la classe seconda «b» della scuola secondaria di primo grado dell’ istituto comprensivo ca pontino Pietro da Cemmo: un ragazzino ha accusato alcuni sintomi e un po’ di febbre, i genitori lo hanno accompagnato in ospedale a Esine per il tampone, che ha dato esito positivo. Così l’ intera classe, formata da una ventina di studenti, è stata posta in quarantena dall’ Ats della Montagna e ha già iniziato le lezioni con la didattica a distanza. Nella giornata di ieri anche un secondo ragazzino, della medesima classe, è risultato purtroppo positivo ed è per questo che si teme che il contagio possa aver serpeggiato tra i banchi. Anche tutti gli insegnanti della seconda «b» sono stati sottoposti a tampone, con disagi che si sono riflessi sull’ orario scolastico dell’ intero istituto. Non solo, il primo studente partecipava anche al doposcuola della Scuola cattolica di Vallecamonica e, di conseguenza, per precauzione le attività sono al momento state sospese, per svolgere le indagini da parte dell’ Ats Montagna. Nella giornata di venerdì il campanello d’ allarme è suonato, per la prima volta, anche in alta Vallecamonica, in particolare a Edolo, dove in quarantena è finita la quarta liceo scientifico dell’ istituto Meneghini e la terza «a» della scuola secondaria di primo grado. Uno studente liceale e un alunno delle medie sono risultati positivi al Covid e per loro, i familiari e tutti i compagni è scattata la quarantena, con l’ attivazione della didattica a distanza già da ieri. Più rigore. Dalla Valcamonica alla Bassa. A Leno, in meno di un mese, è salito a ventisette il numero delle persone positive al Covid, undici delle quali segnalate solo pochi giorni fa. «Si tratta di numeri che destano preoccupazione – spiega il primo cittadino Cristina Tedaldi, anche attraverso un comunicato stampa- che mi impongono l’ obbligo di richiamare la vostra attenzione a un massimo rigore. A questo proposito ritengo doveroso informarvi che ho conferito specifico mandato al comandante della Polizia Locale di potenziare maggiormente il già assi Lo studio. Crescono di ben 29 unità i ricoverati nelle terapie intensive nella nostra regione. Uno studio reso noto ieri dal Codacons e redatto dal matematico Davide Manca del Dipartimento Cmic del Politecnico di Milano, basato su calcoli previsionali, prevede che la soglia critica (2.538) di posti letto in terapia intensiva sarà raggiunta in Italia il prossimo 4 novembre, con il risultato che dal 5 novembre non sarà più possibile accettare ricoveri nelle terapie intensive del Paese. In Fiera. Nella terapia intensiva della Fiera di Milano sono 8 i pazienti ricoverati, dopo l’ arrivo di una donna e quattro uomini, fra i 50 e i 70 anni, dalle aree di Varese e Milano. Per quella struttura la Regione attende rinforzi dagli ospedali dove è stata ridotta o annullata l’ attività chirurgica ordinaria. duo monitoraggio del territorio volto a verificare l’ osservanza delle misure di contenimento del Coronavirus». Appello. Di queste ventisette persone, delle quali il più giovane ha 14 anni, quasi la metà apparteiene a due nuclei familiari. «La cooperazione da parte vostra – continua il primo cittadino – è indispensabile e fondamentale affinché non si debba arrivare a dover attuare le restrizioni che a oggi i Comuni, assieme alle Prefetture, possono adottare sui propri territori. Io e la mia Giunta, in questi mesi abbiamo lavorato e ancora stiamo lavorando con il fine di supporta re la nostra comunità nell’ affrontare l’ onda d’ urto generata da questa pandemia e restituirle una quotidianità che possa essere il più vicina possibile alla “normalità”. Proprio con questo intento, nei prossimi giorniverranno pubblicati tre bandi, uno dei quali rivolto alle imprese e due rivolti alle famiglie, che saran nodi sostegno e di aiuto a chi in questi mesi è stato più in difficoltà». !!

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