27 Ottobre 2020

Contagi in crescita «E le terapie intensive?»

Antonella Scalzi «Indagate per omissione e abuso d’ atti di ufficio nonché per concorso in epidemia». I contagi crescono e in Calabria la pandemia da Covid-19 rischia di trasformarsi in un caso giudiziario. A passare all’ attacco il Codacons che già pensa a ciò che sarà e, tra le carte di un esposto trasmesso alle procure dei cinque capoluoghi calabresi, tuona: «Secondo i calcoli previsionali il 5 novembre saranno esauriti i posti in terapia intensiva». A metterlo nero su bianco uno studio del matematico Davide Manca, a cogliere la palla al balzo il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, che prova a calare lo studio nella realtà calabrese e mette nel mirino Stato e Regione. A far da sponda il sold out verso cui si dirige Malattie infettive a Catanzaro, ma soprattutto il mancato incremento dei posti di terapia intensiva che soltanto a marzo sembrava imprescindibile. In effetti, l’ idea di realizzare aree di terapia intensiva da dedicare a pazienti Covid è rimasta una chimera, ma con la seconda andato ormai nel vivo il Codacons non molla la presa. Anzi, rispolvera la questione e pone al centro l’ urgenza di comprendere «la ragione del mancato coordinamento tra Stato e Regione al fine di rispondere all’ esigenza di tutelare il diritto alla salute». D’ altronde, sullo sfondo stavolta non c’ è il problema dei fondi insufficienti e Di Lieto vuole sapere «che fine abbiano fatto i soldi disponibili». Velenose frecciatine arrivano anche all’ indirizzo della task force creata proprio per l’ emergenza Covid-19 perché al Codacons non riescono proprio a spiegarsi «che fine abbia fatto da maggio». Anzi, con una buona dose di ironia è proprio il numero due nazionale che prova a spiegarlo: «Sono andati tutti in vacanza sulla base del presupposto che Covid non ce n’ era e che l’ unico rischio era quello di ingrassare». L’ escalation del contagio da coronavirus, in sostanza, porta il Codacons sul piede di guerra e un altro fronte aperto per il quale Di Lieto appare pronto a combattere sfoderando un altro esposto in procura è quello dell’ eventuale spostamento del reparto di Geriatria del capoluogo di regione dal “Pugliese”, nosocomio dotato di Pronto soccorso, al policlinico che ne è sprovvisto. Il trasferimento è caldeggiato dal commissario straordinario delle due Aziende ospedaliere coinvolte, Giuseppe Zuccatelli, e bocciato dal rettore dell’ Università Magna Græcia, Giovambattista De Sarro. In mezzo proprio il Codacons che all’ ipotesi riserva un secco no e senza andare troppo per il sottile avverte: «Riterremo Zuccatelli penalmente responsabile se dovesse verificarsi anche un solo decesso». Il vicepresidente Di Lietoboccia la gestionedell’ emergenza in Calabria.

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