7 Settembre 2009

‘Consumo… ergo sum’

La carica dell’Adoc: cinquecento iscritti che rivendicano i propri diritti di utenti. Guerra allo stalking, bollette trasparenti e lotta a carovita.

Presidente Angelo Garofalo presidente dell’Adoc umbra è stato l’alfiere della lotta al caro prezzi nel cuore verde Il suo logo ricorda vagamente una spiraletta antizanzare, quella che una volta accesa ti libera dalle pruriginose e fastidiose punture degli insetti estivi. Perché farsi pungere quando è possibile evitarlo tenendoli lontani’ Perché farsi regolarmente e passivamente "pungere e succhiare soldi" da società ed enti pubblici e privati, da irritanti leggi ingiuste e sperequate, da regole che non tengono conto dei diritti altrui quando è possibile ribellarsi e chiedere giustizia’ Adoc, Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori, fa questo ed anche molto di più. E’ una delle 11 associazioni di consumatori che ogni giorno in Umbria affiancano e cavalcano le proteste dei singoli cittadini per gli abusi e i soprusi subiti. Consumo quindi sono. Ovvero sono il soggetto portante dell’economia di un paese ed ho i miei diritti, non vado salassato, schiacciato, offeso, tenuto in nessuna considerazione. E su questo assioma l’Adoc si batte quotidianamente portando a casa, a volte, qualche sconfitta ma spesso delle belle vittorie. Costola dell’Adoc nazionale, nata nel 1988, 81 mila iscritti, presente con uno sportello in tutti i capoluoghi, l’Associazione umbra ha preso il via a sua volta nel 1999, attualmente ha 500 iscritti (40 euro la quota sociale annuale) e fa parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori. Sono apartitici Pur essendo appoggiata all’Uil si dichiara apartitica ("sinistra, destra, centro, a noi non importa") ed è assolutamente trasversale per quanto riguarda i soci, dai liberi professionisti ai dipendenti di enti pubblici, dagli studenti alle casalinghe, dagli operai ai pensionati. Sono rappresentati tutti i ceti sociali, compresa una buona quota di stranieri. Nel direttivo però (in tutto 30 persone)la maggioranza è composta da tecnici. Non per dar vita ad una casta privilegiata ma persone specializzate nei vari settori in grado di dare un forte aiuto all’attività (a titolo gratuito) altrimenti l’associazione non potrebbe sopravvivere. "Il nostro slogan è: tutelare i portafoglio ma anche i diritti" dice Angelo Garofalo, genovese, dirigente della Provincia a Roma distaccato all’Uil di Perugia (dove ha trascinato anche tutta la famiglia "perché è un altro vivere rispetto alla capitale") con competenze sulla funzione pubblica". Guerra allo stalking L’esempio più eclatante è la recente apertura, a giugno, di uno sportello contro lo stalking in Via Ruggiero d’Andreotto. "Ho messo a disposizione il mio cellulare per dare la garanzia di massima riservatezza. E’ un settore molto delicato, quindi ci muoviamo con attenzione appoggiandoci ad esperti di livello, come il professor Paolo Rossi, nostro vicepresidente che è anche docente di diritto. Poi ci sono medici e psicologi. Sinora abbiamo avuto una cinquantina di casi di cui 10 veramente seri. Abbiamo persino avuto una telefonata di uno stalker. Da Spoleto. Ci ha raccontato che era stato lasciato dalla ragazza, che non riusciva a darsi pace e la stava perseguitando con le telefonate. Gli abbiamo risposto che stava sbagliando ed aveva bisogno di un supporto psicologico per liberarsi di quell’ossessione. Ha detto che ci avrebbe richiamato ma non l’ha più fatto". Battaglie vinte Tra le battaglie vinte c’è lo sportello bancomat per i disabili e le bollette leggibili. "Ci siamo accorti che le persone in carrozzella non arrivavano a digitare la password. Dopo il nostro intervento alcune banche hanno risposto positivamente così l’Umbria è diventata la prima regione con uno sportello per i portatori di handicap, come a Londra e in Svizzera. Ce l’abbiamo fatta anche con gli avvisatori acustici per non vedenti, ora sono dapertutto". Molti dei consumatori "arrabbiati" si rivolgono all’Adoc irritati dai comportamenti dei gestori della telefonia mobile "Se vuoi lasciare il vecchio provider per passare ad uno nuovo, l’operazione è rapida ma le informazioni sono sempre scarse. Non viene detto che la disdetta la deve fare l’utente, che metteranno una sola spina, quindi si deve comprare un cordless, che non tutti i cordless sono compatibili . L’importante è acchiappare il cliente e non farselo scappare". Tra le sconfitte, perché capitano anche quelle purtroppo, c’è quella dell’Iva sul gas, al 10% per uso domestico e al 20% per quello da riscaldamento . "Un’assurdità visto che d’estate un’ordinanza del sindaco vieta di accendere il riscaldamento, quindi il gestore sta facendo un’infrazione, non può far pagare una cosa che non si può usare. Abbiamo vinto tre ricorsi con il giudice di pace ma subito dopo è uscita una legge che ne vietava il ricorso ai giudici di pace rendendo obbligatoria la giustizia ordinaria".  Tante galassie Per non disperdere le energie e le professionalità in una inutile parcellizzazione delle associazioni di consumatori sono stati creati due consorzi: la Cesac (Adoc, Cittadinanza Attiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Acu) e Consult (Movimento Dipendenti Cittadini, Federconsum, Adiconsum, Codacons) ma l’Adoc è stata la prima a stringere un accordo di collaborazione con la Confcommercio e con la Confersercenti portando a casa un’intesa sul contenimento dei prezzi. "Uno dei traguardi da raggiungere" precisa il presidente " è la "class action": è inutile fare cento ricorsi quando se ne può fare un solo per tutti con una delega". Prossimamente l’Adoc aprirà tre nuovi sportelli al pubblico, uno a Foligno, uno a Città di Castello e uno a Perugia (specifico per le questioni bancarie), dove si avvicenderanno come sempre i volontari. Come fanno a sapere tutto di tutti’ "Ci sono dei quesiti ricorrenti, come per la telefonia, il gas, la tassa della Tia, l’Enel, il diritto di recesso. E su questi siamo tutti preparati Quando invece viene posto un caso particolare allora ci consultiamo con il nostro ufficio legale che è sempre a disposizione dei consumatori. Nel direttivo abbiamo 30 consiglieri specializzati, ognuno di loro in qualche cosa. A volte invece chiamiamo il Nazionale per capire in che modo hanno tattato casi analoghi, come nel caso dei fondi argentini. Per il 90% siamo riusciti ad avere una conciliazione con le banche". Caro vita Rispetto al caro vita che cosa pensate si possa fare’ "Pretendere un intervento organico, non più sporadici, della Regione che deve fare da traino e convocare un tavolo per una consulta allargata anche alle banche, all’industria, al commercio. Perché se un negozio blocca i prezzi si fa una cosa ingiusta. La crescita del prezzo è costante in tutta la filiera di un prodotto, dall’origine al consumo. La Regione convocando tutte le parti metterebbe mano a tutte le stazioni della filiera. L’inflazione zero non è cosa positiva perché meno si spende, meno si vende,meno si produce . E i prezzi si alzano . L’inflazione resta ferma perché i soldi non circolano, ma questa non è salute, è recessione. Un’altra cosa: i saldi debbono durare di più. In America quando c’è il "giorno della spesa", una volta al mese, ci sono le file fuori dai negozi. E poi c’è il Made in Italy, altra vittoria. "Una volta veniva scritto sulla bottiglia "olio ligure" senza dire che le olive provenivano dalla Grecia, oppure "italian style" per indumenti fatti in Italia ma con stoffe cinesi. Finalmente adesso viene scritta anche la provenienza della materia prima. Nel nostro Paese non c’è un vero rispetto per il consumatore. Venti anni fa in Texas , la carne aumentava in maniera ingiustificata. Un’Associazione di Consumatori, lì sono molto potenti, indisse lo sciopero del consumo della carne e per un mese la gente non comprò più le bistecche. Dopo 30 giorni il prezzo è crollato. In Italia questa cultura della protesta non c’è. E’ necessario capire che la nostra forza è essere tanti ed uniti, da soli non si approda a nulla". L’Adoc una volta a settimana è presente allo Sportello del Consumatore a Piazza Italia. Il suo sito è www.adoc.org e l’indirizzo mail è umbria@adoc.org Anna Lia Sabelli Fioretti

 

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