24 Novembre 2020

Consumi, Vicenza perde ma meno di tutte le altre

L’ANALISI DI CGIA MESTRE. «Sostituiti debiti “brevi” con altri “lunghi”» «Tante garanzie di Stato a chi aveva prestiti prima» Zabeo: «Dai nostri calcoli risulta che solo un terzo degli impieghi erogati è finito agli imprenditori» Cinzia Zuccon Per aziende inserite in un’economia globale i dati dei consumi a livello nazionale e locale assumono un’importanza relativa, ma per le imprese del commercio sono decisamente più significativi. E nel crollo generale dei consumi Vicenza, se non altro, perde meno delle altre province italiane, sia nel confronto con l’ultimo mese rilevato – ottobre – con lo stesso mese del 2019, sia nella valutazione annuale. Nel confronto mensile nel Vicentino i consumi hanno ceduto del 9,9 mentre esaminando 2019 e 2020 il calo è stato del 28,5 Non è affatto consolante: i numeri fotografano una situazione drammatica. nel resto d’Italia è andata pure peggio. L’ITALIA IL VENETO E VICENZA. dati sono stati diffusi dall’osservatorio permanente sull’andamento dei consumi di mercato nei settori ristorazione, abbigliamento e non food che Confimprese (associazione imprese del retail e del franchising) realizza con Ernst & Young. Il dato nazionale è impietoso: -33,5 nei dieci mesi dell’anno e -24,7 in ottobre mentre nel solo periodo marzo- si è perso il 41% (Firenze, Genova, Brescia e Milano peggio di tutte). Il Veneto è tra le regioni che soffrono di più: -34,8 di consumi nel confronto annuale con il 2019 e -22,2 considerando solo l’ottobre di quest’anno e del 2019. Nel complesso però la nostra provincia “tiene”, se così si può dire, anche a livello regionale. Venezia, con un’economia basata sul turismo, è quella che sta soffrendo di più: il calo annuale è del 39,4 (peggio fa solo Firenze) -31% per ottobre, periodo in cui poi Padova registra -30,8 Treviso -20,1 e Verona -15,6 (nell’anno la città scaligera perde il 31,4 I SETTORI. La maglia nera è, per ovvie ragioni, il settore dei viaggi: lascia sul campo oltre il 60% nel confronto con l’anno passato e -64,6 in rapporto all’ottobre di 12 mesi fa (e -71% nell’intero periodo Covid). Senza turisti è stato un bagno di sangue anche per i settori collegati: nel confronto annuale, in quello su ottobre, la ristorazione ha registrato rispettivamente -36,4 e -27,2 l’abbigliamento e accessori -34% e -26,5 mentre per il non food la variazione è stata -25% e -12,2 Nelle prime due settimane di novembre, poi, con le nuove restrizioni per regioni in giallo, arancione e rosso si sono accentuate le difficoltà nella ristorazione che ha perso il 46,7 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Peggio ancora è andato l’abbigliamento -48%, mentre il non food ha ceduto poco oltre il 19%. VOGLIA DI TORNARE A SPENDERE DOVE È POSSIBILE. Come riporta Paolo Lobetti Bodoni, business consulting leader Italia di Ey, le vendite nei settori retail non food e ristorazione hanno evidenziato di essere fortemente legate alle misure di limitazione dell’apertura dei punti vendita, mentre il consumatore ha invece dimostrato di voler tornare a spendere e ad avere una vita sociale, ove possibile. Considerate le limitazioni alla mobilità, si prediligono infatti negozi vicino a casa. Le grandi vie del commercio hanno subito un calo oltre il 31% mantenendo il trend dei mesi precedenti, calano anche centri commerciali -26,5 (-36,6 nell’anno outlet -16,3 (-31,5 il dato annuale). Sempre in concomitanza con le restrizioni di novembre, i centri commerciali in Italia hanno visto calare gli ingressi del 51% nella prima settimana di novembre e del 60% nella seconda. Il dato totale di novembre, naturalmente, si prospetta ancora peggiore per i negozi fisici che fronteggiano non solo chiusure obbligate, ma anche la concorrenza online col Black Friday che sta fagocitando parte delle vendite natalizie. Per il Codacons quest’anno oltre un regalo su tre sarà acquistato online. La Francia ha trovato un accordo con Amazon e la Grande distribuzione organizzata:si sposta il Black Friday al 4 dicembre. Non così in Italia
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox