27 Dicembre 2012

Consumi, è stato il Natale peggiore degli ultimi 10 anni

Consumi, è stato il Natale peggiore degli ultimi 10 anni

Per il tradizionale cenone della vigilia e il pranzo del 25 dicembre nove italiani su dieci sono rimasti a casa con parenti o amici spendendo circa 2,5 miliardi di euro, il 10% in più rispetto allo scorso anno ma questo appena passato resta comunque il Natale peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte dei consumi. Le analisi arrivano da Coldiretti, dal Codacons e anche da Federconsumatori-Adusbef. Il Codacons ha monitorato gli acquisti degli italiani fino alle ultime ore di apertura dei negozi, parla di un calo che in alcuni settori raggiunge il 20% e afferma: «chi sperava in una impennata mangono imbandite, a dimostrazione di come le famiglie siano disposte a ridurre i consumi su altre voci di spesa, ma restino fedeli alla tradizione del cenone e del pranzo di Natale». In ogni caso, secondo una analisi della Coldiretti/Swg in più di una tavola su cinque (21 per cento) non è avanzato proprio niente proprio per effetto della crisi che ha spinto gli italiani a contenere gli sprechi; in un altro 54% delle famiglie italiane la quantità di cibo avanzata è comunque ridotta o modesta. «La tendenza a ridurre gli sprechi da parte degli italiani è forse l’ unica notizia positiva della crisi in una situazione in cui in Italia sono aumentate del 9 per cento le persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case», ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini. Gli italiani indigenti che hanno ricevuto pacchi alimentari o pasti gratuiti attraverso i canali “no profit” hanno raggiunto quasi quota 3,7 milioni, il massimo dell’ ultimo triennio, secondo la relazione sul “Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2012”, realizzata dall’ Agea. Analizzando più nel dettaglio le spese degli italiani per il Natale 2012, le principali riduzioni dei consumi – per il Codacons – si sono registrate nel settore regali, con cali drastici degli acquisti fino al -20% per abbigliamento, calzature, arredamento e oggettistica per la casa. 3.
giuseppegiannini

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