25 Maggio 2003

Consumi, piano del governo No dall?Intesa, Billè cauto

Consumi, piano del governo No dall?Intesa, Billè cauto


ROMA ? Consumatori e Cgil bocciano il pacchetto allo studio del governo per rilanciare i consumi, mentre più cauti si mostrano gli altri sindacati e i commercianti, che chiedono comunque interventi più efficaci e strutturali. Il piano del governo? «Solo palliativi» per l`Intesa dei consumatori. «L`ennesimo spot pubblicitario di Berlusconi», afferma la Cgil. Entrambe si dicono contrari a «misure tampone» e invocano interventi più efficaci e strutturali in grado di rilanciare realmente la domanda interna. Diverso il tono degli altri sindacati. «Bene stimolare i consumi attraverso misure straordinarie, ma non basta», afferma il segretario confederale della Cisl Raffaele Bonanni. Anche le principali associazioni dei negozianti chiedono un intervento più deciso. «Serve un vero e proprio effetto choc», afferma il presidente di Confcommercio Sergio Billè, per il quale, «vista la frenata dell`export e la situazione economica internazionale, l`unica valvola che può far ripartire l`economia è proprio un rilancio della domanda interna». Il governo, comunque, va avanti. Due i principali campi di intervento che sarebbero allo studio dei tecnici dell`Esecutivo e, in particolare, di quelli del ministero dell`Economia: una serie di incentivi per alimentare il turismo (come ha suggerito lo stesso premier Silvio Berlusconi), soprattutto dall`estero (musei gratis in alcune giornate, sconti per i servizi pubblici locali, riduzioni per treni ed aerei), la possibilità di ridurre l`Iva in vari settori in crisi, e misure che rilancino i consumi delle famiglie, soprattutto quello delle giovani coppie (rottamazione mobili ed elettrodomestici, agevolazioni per gli acquisti finanziati dal credito al consumo).

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