5 Gennaio 2006

Consumi/ La Befana fa le scarpe a Babbo Natale


Dopo pranzi e cenoni, la gente torna nei negozi. E, quest?anno, la Befana potrebbe prendersi la rivincita su Babbo Natale. Archiviato il calo delle vendite per i regali natalizi (-15%), si prevede una ripresa degli acquisti in vista della festività del 6 gennaio. Sono, però, in arrivo rincari generalizzati, tra il 5 e il 10%, sui prodotti che si trovano tradizionalmente nella calza, come giocattoli e dolci, con la sola eccezione del carbone dolce.


Occhi aperti, quindi, anche perché la semplice calza vuota può costare dai 2 ai 12 euro.


Intesaconsumatori, la sigla che riunisce associazioni come Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, stima che il giro d?affari dell?Epifania 2006 sarà di circa 850 milioni di euro, con un saldo positivo di 50 milioni rispetto al 2005.



Nel tentativo di conciliare bilanci familiari e rispetto delle tradizioni, molti italiani hanno atteso i saldi, iniziati il 2 gennaio, per fare doni a parenti e amici. Ma i primi giorni del nuovo anno potrebbero riservare alcune insidie per il portafoglio: in base alle rilevazioni di Intesaconsumatori, la calza piena, con cioccolata e caramelle, costa dai 5 ai 60 euro (+10% rispetto al 2005), mentre il prezzo della cioccolata varia dai 5 ai 16,5 euro al chilo (+5% sul 2005). Per i giocattoli i rincari sono nell?ordine del 10%.


A Natale c`è stata una forte flessione dei consumi, soprattutto al Sud (-20% a Catania, -18% a Cantanzaro e Palermo, -15% a Napoli, secondo i dati diffusi da Intesaconsumatori), ma la crisi si è fatta sentire anche a Milano (-8%), Roma e Torino (-10%), Bologna e Firenze (-12%).



I settori più colpiti sono abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi; c?è stata, invece, una buon a tenuta dei consumi alimentari, in particolare i prodotti tipici.


Una situazione favorevole, che, forse, può andare oltre il periodo delle feste. Secondo Coldiretti, il 2006 si preannuncia come l?anno del Made in Italy. I prodotti tipici venduti nelle piazze e nei supermercati dovrebbero riscuotere nuovi consensi tra i consumatori, dopo il favore registrato a Natale e Capodanno.



Nel 2006 sarà piu` facile acquistare prodotti tipici locali. La nuova legge 231/2005 su “Interventi urgenti in agricoltura“ impone ai Comuni di assegnare spazi adeguati agli imprenditori agricoli per la vendita diretta dei prodotti. Tra le conseguenze del provvedimento, c?è l?arrivo nelle città italiane dei Farmers Market, i mercatini degli agricoltori, diffusi in Francia, Regno Unito e Usa. Dal 2000 ad oggi, negli Stati Uniti il loro numero è cresciuto, passando da circa 3mila a oltre 3.700. Il fenomeno, precisa in una nota Codiretti, riguarda anche New York e altre metropoli.

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