6 Luglio 2013

Consumi, l’ isola è terz’ ultima in Italia

Consumi, l’ isola è terz’ ultima in Italia

 

 

CAGLIARI La crisi morde le famiglie sarde. La drammatica situazione dell’ isola emerge dalle rilevazioni dell’ Istat sui consumi degli italiani nel 2012: con una spesa media mensile delle famiglie di 1.879 euro contro i 2.419 euro a livello nazionale, la Sardegna si colloca al terz’ ultimo posto tra le regioni italiane: meglio soltanto della Sicilia con 1.628 euro e Calabria con 1.762 euro. Dalle rilevazioni emerge che i sardi investono poco in istruzione, lo 0,7%, piazzandosi addirittura in ultima posizione, mentre spendono più degli altri italiani per alimentari e bevande con il 23,4%, rispetto alla media del 19,4%. Il 31,6% della spesa media familiare in Sardegna è assorbita dalla casa e dai costi annessi, tre punti percentuali in più rispetto al resto d’ Italia: il 28%. Il 13,3% viene destinato ai trasporti contro il14,5% della media italiana. Entrando nel dettaglio del report dell’ Istat emerge che i sardi spendono lo 0,7% per i tabacchi (0,8% in Italia), il 6,1% per l’ abbigliamento e calzature (5% la media italiana), il 6,5% per i combustibili e l’ energia (5,6% nel resto del Paese), il 4,3% per gli arredamenti (4,8%), il 3,5% in sanità (3,6%), il 2,2% in comunicazioni (1,9%), il 2,7% nel tempo libero e cultura (4,1% in Italia) e il 4,9% in altri beni e servizi (10,2%). Una situazione particolarmente drammatica quella che i rilevamenti dell’ Istat rappresentano: la crisi pesantissima ha colpito migliaia di famiglie. E per questo motivo è singolare il dato emerso dal report di “Officinae Verdi”, una joint venture tra Unicredit e Wwf, sui consumi di energia elettrica. Nove comuni sardi sono infatti molto al di sopra della media nazionale di 1.199,6 kWh/anno (dati Istat 2011) di consumo di energia pro capite. Questo significa anche che la gente non esce più da casa, ma spende molto di più anche evitando di farsi travolgere dalla voglia di acquisti. Sul podio c’ è Olbia con 1.676 kWh, seguita da Cagliari con 1.583 kWh, ma superiori alla media sono anche i consumi di Carbonia (1.398 kWh), Sassari (1.369 kWh), Oristano (1.308 kWh), Iglesias (1.287 kWh), Tempio (1.245 kWh), Sanluri (1.228 kWh) e Nuoro (1.216 kWh). In più, sul fronte del caro energia – sempre secondo il report – le imprese sarde pagano annualmente circa 3.471 euro in più rispetto ai competitor europei (elaborazione Confartigianato su dati Terna 2011): una cifra decisamente rilevante per l’ economia regionale. Per questo “Officinae Verdi” sta lanciando agli enti locali una proposta di riqualificazione energetica Ed è in questo quadro sempre più desolante che arrivano i saldi estivi, che in Sardegna partiranno ufficialmente oggi. Ma gli sconti faranno registrare un nuovo preoccupante record nel calo degli acquisti, secondo le previsioni del Codacons. In Sardegna il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota di -20%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa fatte negli anni precedenti dalle famiglie. I consumatori sardi, a causa della crisi economica e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto. Meno della metà delle famiglie sarde potrà permettersi di fare acquisti durante i saldi e il valore medio dello scontrino sarà intorno agli 85 euro.

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