Consumi, il commercio si affida ai saldi
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fonte:
- Il Secolo XIX
Il calendario dei ribassi. Oggi cominciano Firenze, Venezia e Trieste; Genova parte giovedì. I consigli per acquisti sicuri
L`assessore Gatti insedia l`osservatorio ligure dei prezzi: sarà uno strumento di trasparenza
Roma. Comincia oggi la stagione dei saldi, che, nelle speranze dei commercianti, dovrebbe dare nuovo stimolo ai consumi. E l`assessore regionale all`industria della Liguria, Giacomo Gatti, annuncia la costituzione dell`osservatorio regionale dei prezzi. Spiega: «Non sarà uno strumento né punitivo né coercitivo, ma di trasparenza». Secondo l`assessore Gatti l`osservatorio permetterà di fotografare il “paniere ligure“. «Spesa e consumi – dice – variano da Regione a Regione è necessario conoscere l`andamento dei prezzi in Liguria. L`Istat, infatti, tiene conto della media nazionale con il rischio di fornire una situazione che non rispecchia il reale andamento regionale». Nell`osservatorio dei prezzi, che sarà presieduto dall`assessore Gatti, ci saranno rappresentanti delle associazioni di categoria, dei Comuni, dei consumatori, dei sindacati e della grande distribuzione.
Secondo il calendario ufficiale, le prime città in cui i negozi potranno esporre il fatidico cartellino a tre cifre (vecchio prezzo, nuovo prezzo e percentuale di sconto, a meno che qualcuno non decida di apporre anche il costo in lire) saranno Firenze, Venezia, Potenza e Trieste, che partiranno oggi. Domani sarà la volta di Cagliari, mentre dal 9 gennaio toccherà a Genova. Nel gruppo di capoluoghi che ha scelto il 10 gennaio come data di partenza figurano L`Aquila, Ancona, Perugia e Trento. Molti centri, tuttavia, hanno preferito optare per un sabato, giorno tradizionalmente più dedicato allo shopping, fissando il via all`11 gennaio: si tratta di Roma, Milano, Torino, Palermo e Bolzano. I consumatori dovranno invece aspettare fino al 15 gennaio a Reggio Calabria, Bari e Campobasso, al 17 a Bologna, al 20 a Napoli. Addirittura il 10 febbraio, infine, è il giorno dei saldi ad Aosta.
Alcune settimane di prezzi ribassati, dunque, nelle quali i consumatori sperano di mettere a segno qualche buon affare e i commercianti (in maggioranza di negozi di abbigliamento) che confidano in questo periodo dell`anno per ridare ossigeno ai consumi: «Per tutto l`anno – sottolinea Renato Borghi, presidente di Federmoditalia, l`organizzazione aderente a Confcommercio che associa 33mila negozi al dettaglio – abbiamo registrato un andamento negativo, con il disastro dei saldi estivi, i peggiori degli ultimi dieci anni. Il periodo natalizio ha consentito di mantenere probabilmente le posizioni dell`anno scorso, con ricavi in pari. Le opportunità per avere dei saldi invernali positivi ci sono, ma d`altra parte per sperare di raggiungere il 25% del fatturato con i saldi (sia estivi che invernali) ci vuole molto ottimismo».
«La crisi del settore – aggiunge Fabio D`Onofrio, segretario della Fismo-Confesercenti – è fortissima, con un calo del 20% delle vendite nel 2002. Quello dei saldi è dunque un momento importante, anche se il sistema delle promozioni continue e delle vendite promozionali a oltranza crea confusione nel consumatore».
Consumatori che, in ogni caso, possono contare sui numerosi decaloghi messi a punto dalle associazioni che li tutelano, per evitare qualche fregatura. L`Aduc, per esempio, propone una serie di consigli prima dell`acquisto (controllare il prezzo nei giorni immediatamente precedenti ai saldi), durante l`acquisto (occhio a sconti e qualità dei prodotti, ok a Bancomat e carte di credito), dopo l`acquisto (diffidare del cartello “la merce venduta non si cambia“). Le regole per fare buoni affari arrivano anche dal Codacons, che in aiuto ai consumatori lancia un telefono rosso attivo per consulenze legali e consigli per chi si ritiene “gabbato“.
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