Consumi e fatturato dell’ industria trainano la ripresa
La domanda interna traina la ripresa dell’ economia italiana. Anche se la crescita non è ancora costante e robusta, i segnali che emergono dai dati statistici dell’ Istat relativi a febbraio mostrano un andamento sostanzialmente positivo sia per il settore industriale che per i consumi. Dopo la falsa partenza a inizio anno, proprio le vendite al dettaglio hanno registrato a febbraio un deciso balzo in avanti, guadagnando lo 0,3% rispetto a gennaio e il 2,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Una percentuale più che considerevole e che non si vedeva da quasi due anni, cioè da aprile del 2014. A sostenere la dinamica positiva sono state le vendite di prodotti alimentari con un aumento del 3,3% in valore e del 3,6% in volume, depurato cioè della componente di prezzo che ha pesato al ribasso. Gli acquisti si sono concentrati anche sui prodotti di profumeria e cura della persona (+3,1%), segnale – secondo alcuni osservatori – di una certa ritrovata disponibilità economica delle famiglie, e sull’ utensileria per la casa e ferramenta (+2,7%). Tutte le forme di distribuzione ne hanno beneficiato. La Confcommercio parla di un segnale «molto positivo» perché «la tendenza alla crescita si sta finalmente diffondendo a tutti i settori». La Confesercenti chiede invece di consolidare i segnali positivi con una sforbiciata fiscale, mentre i consumatori invitano a prendere i dati con cautela. Adusbef e Federconsumatori parlando di una quotidianità «fatta ancora di rinunce». Mentre il Codacons avverte di stare attenti ai «fuochi di paglia». Tuttavia l’ apporto della domanda interna, sintomo che qualcosa in Italia si sta muovendo, è evidente anche nei dati sul fatturato e gli ordinativi dell’ industria. A febbraio 2016, rispetto al mese precedente, l’ incremento del fatturato dello 0,1% e quello degli ordinativi è stato più ampio, pari a +0,7%.
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