26 Maggio 2003

Consumi, Consumatori: “Le strategie del governo sono solo palliativi“

Altro che sconti sui trasporti, rottamazione di mobili vecchi e frigoferi. Per far volare i consumi ci vuol ben altro. Le strategie del governo sono solo “palliativi“. L`Intesa dei consumatori (adoc, adusbef, codacons, federconsumatori) boccia la ricetta dell`esecutivo e gli suggerisce: “se si vuole riattivare il circolo virtuoso dei consumi, il governo deve al piu` presto centrare 10 obiettivi“, senza farsi condizionare “dal doppio filo che lo lega con i poteri forti“. Ed ecco la scaletta di priorita`: 1) eliminare i ticket che gravano sulle medicine, ripristinando il vecchio prontuario farmaceutico (negli ultimi 2 anni la spesa sulla salute a carico delle famiglie e` aumentata del 35%); 2) difendere i risparmi, sanzionando le banche che hanno appioppato titoli spazzatura ai risparmiatori negoziando con il presidente dell`Argentina la ristrutturazione del credito: solo le mancate cedole dei bond argentini sono costate finora 2,6 miliardi di euro a 450 mila risparmiatori italiani, accentuando la gia` gravissima crisi dei consumi prodotta dall`infiammata dei prezzi connessa all`introduzione dell`euro. 3) accogliere la proposta dell`intesa di un bonus fiscale di 1.500 euro, da spendere subito per tutti i redditi fino a 15.000 euro; 4) ridurre immediatamente i prezzi e le tariffe fuori controllo come rc auto (+ 7,7 per cento; servizi bancari +11,7 per cento; postali + 27 % solo nel primo trimestre 2003); 5) diminuire dal 20 al 10 per cento l`iva sul gas adeguando la legislazione a numerose sentenze che accolgono le tesi dell`intesa dei consumatori. E` iniquo ed illegittimo far pagare il 20% di iva sul gas da riscaldamento nei mesi estivi dove e` vietato accenderli; 6) riformare l`art. 501 del c.p. (aggiotaggio) per sanzionare gli approfittatori e gli `eurofurbi` che si sono arricchiti speculando con l`euro, per aver palesemente sostituito i prezzi delle vecchie 1.000 lire con 1 euro; 8) approfittare del semestre di presidenza europea per negoziare con paesi produttori e fornitori di materie prime importate, il regolamento in euro invece che in dollari per evitare le doppie speculazioni (valutarie e sui prezzi), anche sfidando `l`amico americano` ed i suoi interessi che non coincidono con quelli dell`Europa; 9) rinnovare i contratti di lavoro e l`indicizzazione delle pensioni al tasso di inflazione reale, non gia` a quello programmato, per far almeno recuperare il potere di acquisto di salari, stipendi e pensioni; 10) far funzionare la concorrenza ed il mercato invece di approvare leggi `truffa` dei diritti dei consumatori, abrogando quelle leggine `ad hoc` come quella sulla Rc auto per salvare gli interessi dei poteri forti, come quelli delle 17 compagnie condannate per cartello e come la legge Marzano sugli `stranded cost` che sgravano l`Enel di 1 milione di euro l`anno, ma appesantiscono le bollette delle famiglie di almeno 70 euro l`anno.

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