Consumi bassi, prezzi alti arriva la spesa low-cost
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fonte:
- L`Unità
Di necessità virtù. Il prezzo del pane e della pasta continua ad aumentare? Meglio approfittare del momento per mettersi a dieta di carboidrati. Le vacanze prenotate in anticipo sono un lusso per pochi? Ottima occasione per riscoprire il gusto delle partenze all`ultimo minuto, quando si conosce con esattezza quanti soldi restano in tasca da spendere. I listini dei carburanti hanno raggiunto livelli proibitivi? È l`ora dei buoni propositi ecologisti, meno automobile e più mezzi pubblici. Così il low cost ha ridisegnato le abitudini di consumo degli italiani. Nato come filosofia giovane di autosostegno, pensato e costruito sulle cosidette “generazioni mille euro“ di precari ventenni e trentenni, il low cost è diventato strategia per molte famiglie alle prese con conti che non tornano: prezzi in continua accelerazione e redditi congelati. Dagli alimentari all`abbigliamento, dal turismo alla comunicazione, non c`è settore che non sia travolto dalla tendenza al risparmio: si fa shopping negli outlet anzichè nelle boutique del centro, si gestisce il conto corrente via internet anzichè allo sportello, si acquista la benzina dai gestori indipendenti anzichè dai grandi marchi. Con un risparmio medio per la famiglia del 20-25% all`anno, secondo le stime di Andrea Cinosi, presidente della neonata associazione Assolowcost. La rivoluzione inizia dal carrello della spesa alimentare. Con i negozi di quartiere che cedono il passo ai discount – dove, secondo il Codacons, si può risparmiare fino a 50 euro sulla spesa settimanale – e con i supermercati tradizionali che, nell`aggiornamento del paniere tipo, vedono affermarsi sempre di più i prodotti a marchio proprio. “La grande distribuzione sta percependo un calo dei consumi stimabile al 2% – afferma il presidente Coop, Aldo Soldi – ma soprattutto sta rilevando una generale modifica della spesa in funzione dei prezzi“. Dunque, crescono i consumi dei tagli di carne più economici come il pollo, e crollano quelli di pane e pasta – rispettivamente del 3,5% e 1,8% secondo la Confederazione italiana agricoltori – i cui listini sono schizzati alle stelle per i rincari delle materie prime e la cresciuta domanda mondiale. L`attenzione al cartellino del prezzo, inoltre, penalizza i prodotti di marca: “Da un lato aumentano le vendite a marchio Coop – continua Soldi – che hanno superato il 20% d`incidenza sulle vendite complessive. Dall`altro lato si assiste a una dequalificazione delle scelte del consumatore, che non rinuncia a un prodotto in sé, ma alla tipologia di maggior qualità“. A prescindere dallo scandalo dei territori contaminati della Campania, calza a pennello l`esempio della mozzarella: si rinuncia a quella di bufala doc, per quella più modesta di latte vaccino. Altro campo d`azione del low cost è l`abbigliamento che, ben oltre il periodo dei saldi, ha trovato nuovi santuari nei siti internet come e-Bay, nei factory outlet che offrono risparmi del 30%-50%, nelle catene della moda a consumo come Zara e H&M. Mentre l`arredamento fa ormai rima con Ikea, l`elettronica con Mediaworld, la comunicazione con Skype, il programma per telefonare gratis dal web con tecnologia Voip, che le compagnie telefoniche stanno estendendo sui cellulari. Eppure, il comparto che più di tutti ha cambiato faccia con il low cost è quello dei trasporti. A cominciare dai voli aerei, che su alcune tratte europee offrono tariffe stracciate da un`euro, per continuare con le automobili di basso profilo, come l`indiana Tata da 1.700 euro, e la benzina nei distributori indipendenti, dove si risparmia fino a cento euro all`anno sul pieno. Altrettanto si dica per il turismo: “Sta cambiando il modo di viaggiare degli italiani – spiega Vittorio Maffei, amministratore delegato di Lastminute.com – che hanno sostituito la lunga vacanza estiva con gli short break in periodi diversi da quelli di picco, più frequenti ma più brevi“. I viaggi che vanno per la maggiore sono le mini vacanze di tre o quattro giorni al mare, sul Mar Rosso o nelle Baleari, a Malta o nelle Canarie. L`emozione di fare le valigie e partire quasi all`improvviso offre un vantaggio indiscusso: “Nelle famiglie ci sono meno certezze – conclude Maffei – si decide all`ultimo minuto perchè non si sa quale fetta o fettina di reddito si avrà da spendere al momento della vacanza“. Così Lastminute.com sta macinando margini di crescita annuali del 40%.
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